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8 E ½: A 50 ANNI DAL DOPPIO OSCAR FELLINIANO UNA CENA CON ARTE, MUSICA E BENEFICENZA PER OMAGGIARE IL MAESTRO E IL SUO CAPOLAVORO

Prosegue il “mese felliniano” presso il Margutta RistorArte, in via Margutta 118, proprio sotto casa di Federico. Un omaggio che ha avuto inizio martedì 6 maggio con l’apertura della personale di Roberto Di Costanzo, e che proseguirà sino a lunedì 16 giugno 2014. La mostra, organizzata da Tina Vannini e curata da Francesca Barbi Marinetti, che si avvale del patrocinio del maestro Pierre Cardin, Il Centro Sperimentale di Cinematografia,  Editions Nomades, consta di 30 opere ad inchiostro di china che per l’occasione l’artista romano Roberto Di Costanzo ha dedicato all’immaginario felliniano.

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La mostra, che consente di ricordare i 20 anni dalla morte del regista, si accompagnerà, nei prossimi giorni, a interessanti iniziative che fonderanno le grandi ricette di Casa Fellini all’arte, al teatro e alla musica, perfetta sintesi che rappresenta simbolicamente la rivoluzione che il Maestro ha attuato, non soltanto nel cinema, ma in tutti i rami della Cultura. Si partirà martedì 20 maggio con il Live Art Show, e si proseguirà lunedì 26 maggio con la performance teatrale “Sotto casa di Federico – Omaggio a Fellini”, e la relativa replica prevista per lunedì 16 giugno.

LIVE ART SHOW, RICORDANDO 8 E ½ – Martedì 20 maggio, ore 20:30, appuntamento con il Live Art Show: l’artista Roberto Di Costanzo ricorderà la vittoria di 8 e ½ agli Oscar del 1964, 50 anni fa, con un suo disegno, che sarà realizzato durante la serata.

Il film, girato nel 1963 e considerato uno dei capolavori di Fellini, nonché una delle migliori pellicole cinematografiche di tutti i tempi, è stato girato a Roma e in altre città laziali. Nel 2005, i critici cinematografici della celebre rivista statunitense Time hanno stilato una lista dei 100 più grandi film di tutti i tempi. La loro selezione, che comprende film di tutto il mondo, ha menzionato soltanto 4 film italiani, 8½ di Federico Fellini, Il buono, il brutto, il cattivo e C’era una volta il West di Sergio Leone e Umberto D. di Vittorio De Sica. Inoltre, proprio nella Primavera del 1964, il film si è aggiudicato l’Oscar come Miglior film straniero e per i Migliori costumi di Piero Gherardi.

“La Charity è nel DNA degli Americani –  dichiara Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro – e adesso noto con piacere che sta prendendo piede anche in Italia. Lo chiamano marketing sociale : fare beneficenza,raccogliere fondi per far del bene agli altri. Far del Bene fa bene alla salute! Inoltre trovo il ventottenne Di Costanzo un talento a tutto tondo, illustratore, disegnatore, costumista che sta facendosi conoscere nel pentagrammatico mondo dell’arte. Sono convinta che sentiremo parlare di lui anche in futuro. Auguri di Buona vita!”

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“Raccontare Fellini attraverso il disegno – spiega l’artista Roberto Di Costanzoper un illustratore di libri è quanto di più evocativo si possa immaginare. Specialmente se a questo si aggiunge una formazione nel cinema con il maestro Piero Tosi ed un immaginario prolisso e sempre dinamico. L’ emozione più grande è nell’attimo un cui il foglio traduce un’ intuizione in segno”.

Ad allietare la serata anche gli archi del Trio Improvviso, che accompagnerà l’artista con le musiche di Nino Rota. Il disegno, che si ispira a 8 e ½, sarà successivamente messo all’asta dalla madrina della serata Matilde Brandi: i proventi saranno interamente devoluti a Emergenza Sorrisi, una ONG che eredita e rafforza il patrimonio di esperienza maturato da Smile Train nei suoi cinque anni di attività in Italia, fatto di 2810 bambini operati perché affetti da malformazioni del volto e altre patologie. Oltre 200 medici e infermieri volontari impegnati in numerose missioni chirurgiche in più di 20 paesi nel mondo, nel corso delle quali sono stati inoltre realizzati corsi di formazione e di aggiornamento, cui hanno partecipato più di 250 medici ed infermieri dei paesi visitati.

“La storia di un film che non ho fatto”, 8 1/2 per Fellini – aggiunge Francesca Fabbri Fellini  – Un Film del film, il cinema nel cinema, un capolavoro nato dal genio visionario di Fellini con la straordinaria colonna sonora del Maestro Nino Rota che con la sua ‘marcetta’ creata  per la passerella finale continua ad essere protagonista delle nostre vite da mezzo secolo. Sì, perché è passato mezzo secolo da quel 13 aprile del 1964, da quando la pellicola felliniana ha portato a casa 2 statuette, per il miglior film e i migliori costumi in bianco e nero di Piero Gherardi, alla 36° edizione dei premi Oscar, presentata da Jack Lemmon al Santa Monica Civic Auditorium di Los Angeles. Due delle 5 nomination iniziali (miglior regia,miglior sceneggiatura originale,miglior film straniero,miglior scenografia e migliori costumi).Julie Andrews consegna l’Oscar ad un timido Fellini.Cercatevi il video dell’Istituto Luce su Youtube. Il terzo Oscar per il Maestro Fellini al quale se ne aggiudicheranno nel corso della vita altri 2 portandolo nell’Olimpo ad essere l’unico regista al Mondo ad aver vinto 5 Oscar. L’alterego di Fellini, quel Marcello/Guido della pellicola in bianco e nero torna ad essere protagonista in questi giorni, dall’alto del poster del Festival di Cannes come omaggio al Maestro del Cinema mondiale. L’artista Di Costanzo, avendo una formazione da costumista deve aver amato tanto il lavoro in bianco e nero del Maestro Gherardi e omaggerà quindi i 2 Oscar del capolavoro felliniano grazie ai suoi verticalismi con la china”.

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TEATRO FELLINIANO –Lunedì 26 maggio andrà in scena la pièce teatrale “Sotto casa di Federico – Omaggio a Fellini”. La performance si svolgerà in quattro blocchi (quattro come le portate della cena) da 20 minuti, accompagnati dalla presenza fondamentale della musica, con Raffaella Siniscalchi, cantante di Piovani e di Morricone, al pianoforte Antonio Nasca, alla tromba Duilio Fanelli e con Annalisa Meliota e Anita Sala, quest’ultima nel ruolo del clown. L’evento andrà in replica lunedì 16 giugno, in attesa di fissare nuove date nei prossimi mesi.

CENA FELLINIANA– Le serate si arricchiscono di una cena vegetariana, come da tradizione al Margutta RistorArte, che prevedono per l’occasione ricette che si ispirano al prezioso ricettario di Casa Fellini e ai suoi piatti più amati.  “Un gourmet della vita e anche della buona tavola – spiega Francesca Fabbri Fellini, nipote del Maestro – come dimostra il libro con le grandi ricette della cucina romagnola, ‘preparate’ da mia mamma Maddalena, sorella di Federico. Dalle polpettine di bollito con l’uvetta, che lo zio adorava, ai classici cappelletti, ‘A tavola con Fellini’  insegna, passo passo e con oltre 220 fotografie a colori, i segreti della vera cucina romagnola, quella ‘di sostanza’ che, più che a compiacere l’occhio, pensa a soddisfare il palato. Una “sinfonia di sapori” (così la chiamava lo zio Chicco) che ritrovava ogni volta che si metteva a tavola, nella nostra casa a Rimini”.

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