Creata da Jose Mari Goenaga, Jon Garaño e Aitor Arregi e composta da una stagione di 6 episodi, la serie “Cristóbal Balenciaga” offre uno sguardo intimo sulla vita e sul lavoro del celebre couturier

La serie televisiva “Cristóbal Balenciaga” è stata rilasciata nell’anno 2024 sulla piattaforma Disney+ come un omaggio al leggendario designer di moda spagnolo (21 gennaio 1895, Getaria, Spagna – 23 marzo 1972, Jávea, Spagna). Creata da Jose Mari Goenaga, Jon Garaño e Aitor Arregi e composta da una stagione di 6 episodi, la serie offre uno sguardo intimo sulla vita e sul lavoro del celebre couturier. Il cast è guidato dall’acclamato attore spagnolo Alberto San Juan, che interpreta il ruolo principale di Cristóbal Balenciaga. Rispetto al suo ruolo in questa serie, San Juan l’ha definito “un onore”.
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Cristóbal Balenciaga: la trama della serie TV
La serie “Cristóbal Balenciaga” si svolge su diversi piani temporali. La narrazione è guidata dall’intervista del couturier rilasciata al The Times nel 1971 (anno della morte di Coco Chanel), seconda delle uniche due interviste concesse da Balenciaga durante la sua vita.
Poi, la storia principale si svolge negli anni trascorsi a Parigi, a partire dal 1937, anno in cui lo stilista presenta la sua prima collezione haute couture. Non mancano, comunque, alcuni flashback sull’infanzia di Cristóbal, per esplorare il suo rapporto con la moda.
La serie narra successi e difficoltà di Cristóbal Balenciaga e della sua maison: le complessità legate alla guerra; i rapporti con i grandi della moda francese come Chanel, Dior e Givenchy; l’affermazione del proprio stile “nonostante tutto”; il grande amore con il socio Vladzio d’Attainville; le collaborazioni e le rivoluzionarie invenzioni.
Uno sguardo intimo su Cristóbal Balenciaga
Attraverso la serie, emergono diverse sfaccettature della personalità di Cristóbal Balenciaga. Viene dipinto come un uomo visionario, ossessionato dalla perfezione e determinato a rivoluzionare il mondo della moda. La dedizione al suo mestiere è palpabile in ogni aspetto della sua vita, dalla sua ricerca incessante di ispirazione, all’ossessiva attenzione per cuciture e tessuti, fino alla sua abilità nel tradurre le sue visioni in creazioni tangibili.
La serie rivela anche il lato più umano di Balenciaga: la sua tendenza alla solitudine, le sue insicurezze e i suoi conflitti interiori. Nonostante il suo successo straordinario, Balenciaga lotta con la pressione costante per la ricerca dell’innovazione.
La sua relazione complessa con la fama e il suo desiderio di preservare la sua integrità artistica sono al centro della narrazione, offrendo uno sguardo intimo sulla mente di un genio creativo. Infatti, nella storia della moda la figura di Balenciaga è rimasta a lungo un “segreto”: schivo, lontano dai riflettori, non parla con le clienti, non si mostra in pubblico, rifiuta di esporsi ad ogni tipo di attenzione e non ama la pubblicità.
Si dice che questo suo lato della personalità sia stato, in realtà, dipinto in larga parte dalla stampa, anche per contrapporlo in maniera più evidente a Christian Dior, che all’opposto era sempre al centro dell’attenzione del pubblico e dei media.
L’eredità di Balenciaga
Con tutti i suoi chiaroscuri, Balenciaga ha scritto la storia diventando uno degli stilisti più importanti di tutti i tempi, con capolavori come l’abito Infanta nel 1939 e le linee morbide e meno aderenti rivoluzionarie per gli anni ’50 in cui le propone.
Chiude i suoi atelier e si ritira dalla moda nel 1968, all’età di 74 anni. Muore a 77 anni e con la sua morte la maison viene chiusa. Successivamente, negli anni ’80 viene rifondata grazie all’acquisizione da parte di Jacques Bogart. Dal 2001 il marchio passa alla multinazionale francese Kering.
Oggi, Balenciaga è considerata una delle case di moda più influenti e innovative al mondo, grazie al lavoro del suo attuale direttore creativo, Demna Gvasalia. Concepita come una fusione tra il patrimonio storico di Balenciaga e una visione contemporanea della moda, la maison continua a incarnare lo spirito pionieristico del suo fondatore, rimanendo all’avanguardia dell’industria della moda globale.
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Classe 1996, nata e cresciuta a Roma. Laureata in Psicologia della Comunicazione e del Marketing all’Università Sapienza. Il suo lavoro nella comunicazione è iniziato appena compiuti 18 anni, nel settore degli eventi e delle promozioni, e continua oggi nel mondo del marketing digitale, come libera professionista. Scrive sul suo blog “La Stanza di Michela” e collabora con diverse testate online parlando dei temi che più ama quali moda, psicologia, viaggi, lifestyle, film e serie TV.

