L’artista bergamasco Andrea Mastrovito è stato scelto per completare uno degli elementi più simbolici del capolavoro di Gaudí. La sua opera, luminosa e riflessiva, troverà posto sulla cima della basilica più alta del mondo

Nel cuore di Barcellona, tra le guglie in continua ascesa della Sagrada Familia, si aggiunge un nuovo tassello al mosaico artistico e spirituale progettato da Antoni Gaudí oltre un secolo fa. L’opera vincitrice del concorso per la realizzazione dell’“Agnus Dei”, figura centrale del programma iconografico della basilica, sarà realizzata da un artista italiano: Andrea Mastrovito.
Classe 1978, originario di Bergamo, Mastrovito è stato selezionato tra cinque finalisti internazionali al termine di un processo iniziato nel 2023 e condotto dalla Junta Constructora, l’ente che sovrintende da decenni alla costruzione del tempio. Il concorso prevedeva la realizzazione di una scultura che, secondo i progetti originali di Gaudí, andrà a sormontare la torre centrale dedicata a Gesù Cristo, raggiungendo un’altezza di 172 metri.
Un agnello di luce sulla vetta della basilica
La proposta artistica di Mastrovito ha colpito la giuria per la delicatezza della composizione e l’equilibrio tra materia e luce. L’Agnello di Dio da lui concepito si distingue per i riflessi dorati e la trasparenza luminosa, in armonia con l’estetica spirituale immaginata da Gaudí. Un’opera che sembra fondersi con il cielo di Barcellona, restituendo un’immagine sacra ma al contempo moderna, capace di parlare a un pubblico contemporaneo.
I modelli dei progetti finalisti sono esposti fino al 9 giugno nella Casa de la Almoina, sede del Museo Diocesano, in una mostra che racconta anche la genesi del concorso e il ruolo centrale dell’Agnus Dei nell’impianto simbolico della basilica. Una narrazione visiva che permette ai visitatori di avvicinarsi al lungo cammino che sta portando la Sagrada Familia verso il completamento.
Un capitolo italiano nella storia del modernismo catalano
Il simbolismo dell’Agnus Dei attraversa tutta l’opera di Gaudí e ne rappresenta una delle visioni teologiche più profonde. La sua presenza è documentata negli Àlbums del Temple, raccolta di schizzi e annotazioni redatta dallo stesso architetto catalano. La scelta di affidare a un artista contemporaneo la responsabilità di realizzarlo oggi non è solo una questione estetica, ma un gesto di continuità culturale.
Il completamento della Sagrada Familia è previsto per il 2026, in coincidenza con il centenario della morte di Gaudí. Con l’inserimento dell’Agnus Dei di Mastrovito sulla torre più alta, l’opera raggiungerà una nuova vetta artistica e simbolica. L’Italia, attraverso lo sguardo di un suo artista, partecipa così alla chiusura di un cerchio cominciato nel 1882 e ancora oggi in dialogo con la spiritualità del nostro tempo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

