Nel 1974, Karlheinz Stockhausen concepì un ciclo di composizioni intitolato Arcani musicali. Ogni pezzo era dedicato a una carta dei tarocchi…
Nel 1974, Karlheinz Stockhausen concepì un ciclo di composizioni intitolato Arcani musicali. Ogni pezzo era dedicato a una carta dei tarocchi. L’idea era di creare una suite per clavicembalo amplificato, voci e nastro magnetico. Fu una delle sue opere più visionarie, e rimase incompleta.
Scopri gli altri articoli della rubrica Partiture parallele su Uozzart.com
Una stesura interrotta
Stockhausen scrisse 12 partiture. Ognuna rappresentava un arcano maggiore: Il Matto, La Torre, La Papessa. La musica non seguiva una narrazione ma evocava simboli attraverso timbri, pause e sovrapposizioni. Le partiture non vennero mai orchestrate integralmente.
La ragione dell’oblio
L’autore considerava l’opera “troppo mistica” per il pubblico tedesco dell’epoca. Sospese il lavoro e vietò qualsiasi esecuzione pubblica. Solo nel 2011 alcuni fogli vennero esposti in una mostra temporanea a Colonia. Le partiture, scritte a mano, sono visivamente splendide.
Suono che si legge
Arcani musicali non è stato mai inciso, né suonato interamente. Ma chi ha studiato i fogli manoscritti sostiene che ogni pezzo è un’esperienza visiva e sonora. Un mazzo di carte che si apre senza essere mescolato. E che aspetta ancora di suonare.
Appassionato/a di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

