Il cantautore Roberto Vecchioni torna sul palco della Capitale con un repertorio che attraversa oltre cinquant’anni di musica d’autore, tra grandi successi e brani più recenti
Roberto Vecchioni arriva a Roma con il suo tour 2026, portando sul palco una selezione di brani che ripercorrono alcune delle tappe più significative della sua lunga carriera artistica. Il concerto nella Capitale è in programma nel 2026 e sarà l’occasione per ascoltare dal vivo un repertorio che unisce canzoni storiche della musica italiana d’autore e composizioni più recenti.
Luogo e orari del concerto di Roberto Vecchioni a Roma
L’appuntamento romano si inserisce nel calendario del tour 2026 di Roberto Vecchioni. La serata sarà dedicata alla sua produzione musicale, con una scaletta costruita attorno ai brani che hanno definito il suo percorso di cantautore.
La scaletta del concerto di Roberto Vecchioni
La scaletta del concerto attraversa diverse epoche della carriera di Roberto Vecchioni, alternando successi conosciuti dal grande pubblico e brani legati alla sua ricerca musicale e poetica.
Luci a San Siro
Chiamami ancora amore
Samarcanda
El bandolero stanco
Milady
Voglio una donna
Per amore mio
Stranamore
Le lettere d’amore (Chevalier de Pas)
La mia ragazza
Il cielo capovolto
Blumùn
Velasquez
La stazione di Zima
Viola d’inverno
Figlio, figlio, figlio
Il grande sogno
Sogna ragazzo sogna
Signor giudice
La bellezza
Dentro gli occhi
Ti insegnerò a volare (Alex)
Formidabili quegli anni
Una notte, un viaggiatore
Un repertorio tra canzone d’autore e memoria
Nel concerto romano trovano spazio alcuni dei brani più rappresentativi di Roberto Vecchioni, artista che ha costruito il proprio percorso attraverso una scrittura capace di unire musica, letteratura e riflessione.
Dai racconti personali di Luci a San Siro e Samarcanda fino a canzoni più recenti come Chiamami ancora amore e Ti insegnerò a volare (Alex), la scaletta restituisce la varietà di un repertorio sviluppato lungo decenni.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

