Dal 7 al 16 luglio 2026 torna a Roma Quo Vadis?, la rassegna cinematografica promossa da CSC – Cineteca Nazionale e Parco archeologico del Colosseo..
Dal 7 al 16 luglio 2026 il Tempio di Venere e Roma ospita la quinta edizione di “Quo Vadis? Al cinema nel cuore di Roma”, rassegna estiva promossa da Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Parco archeologico del Colosseo. L’iniziativa torna con ingresso libero fino a esaurimento posti e prenotazione consigliata, confermando la collocazione nel cuore dell’area archeologica romana.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Morire dal ridere. Classici dell’orrore tra paura e parodia”. Il percorso mette in relazione il cinema dell’orrore delle origini, il gotico europeo e italiano, le riscritture d’autore e le parodie che hanno trasformato figure come il vampiro, la creatura di Frankenstein e il mostro da incubo in materia cinematografica stratificata.
Il tema: paura, grottesco e rilettura comica
Il programma attraversa alcuni snodi centrali dell’immaginario horror: dall’espressionismo di Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau alla creatura tragica di Frankenstein di James Whale, fino allo sguardo disturbante di Freaks di Tod Browning. Accanto ai classici, la rassegna propone titoli in cui l’orrore viene riletto attraverso la parodia, il grottesco o la satira.
In questa direzione si inseriscono Frankenstein Junior di Mel Brooks e Per favore, non mordermi sul collo! di Roman Polanski, che lavorano sui codici del genere senza abbandonarne del tutto l’impianto visivo. Il dialogo con il mito di Dracula prosegue con Nosferatu, il principe della notte di Werner Herzog, mentre il versante gotico italiano è rappresentato da L’orribile segreto del dr. Hichcock di Riccardo Freda.
Da Murnau a Dario Argento
Tra i titoli più rilevanti del cartellone figura Opera di Dario Argento, in programma martedì 14 luglio. Il regista sarà presente alla serata per introdurre il film, uno dei lavori centrali della sua filmografia degli anni Ottanta, costruito sul rapporto tra sguardo, violenza e messa in scena.
La selezione include anche Tre passi nel delirio, film a episodi firmato da Roger Vadim, Louis Malle e Federico Fellini, libero omaggio a Edgar Allan Poe. L’itinerario si chiude il 16 luglio con La caduta di Troia, film muto del 1911 di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto, musicato dal vivo dalla compositrice e pianista olandese Maud Nelissen.
Il programma completo
Tutti i film saranno proposti in versione originale con sottotitoli italiani; i film italiani saranno presentati in versione originale con sottotitoli inglesi. Gli incontri saranno moderati da Fulvio Baglivi, con una serata conclusiva affidata a un incontro specifico prima della proiezione.
Il programma completo
La rassegna si apre martedì 7 luglio alle 20.45 con la presentazione del film. A seguire sarà proiettato Nosferatu, eine Symphonie des Grauens di Friedrich Wilhelm Murnau (Nosferatu il vampiro, 1922, 94’).
Mercoledì 8 luglio, sempre alle 20.45, è prevista la presentazione del film. A seguire sarà la volta di The Fearless Vampire Killers di Roman Polanski (Per favore, non mordermi sul collo!, 1966, 107’).
Giovedì 9 luglio, dopo la presentazione delle 20.45, sarà proiettato L’orribile segreto del dr. Hichcock di Riccardo Freda (1962, 88’).
Venerdì 10 luglio il programma prevede alle 20.45 la presentazione del film, seguita da Histoires extraordinaires di Roger Vadim, Louis Malle e Federico Fellini (Tre passi nel delirio, 1968, 121’).
Sabato 11 luglio, alle 20.45, si terrà la presentazione del film. A seguire sarà proiettato Nosferatu: Phantom der Nacht di Werner Herzog (Nosferatu, il principe della notte, 1979, 107’).
Domenica 12 luglio, dopo la presentazione delle 20.45, il pubblico potrà vedere Young Frankenstein di Mel Brooks (Frankenstein Junior, 1974, 105’).
Lunedì 13 luglio la serata inizierà alle 20.45 con la presentazione del film. A seguire sarà proiettato Frankenstein di James Whale (1931, 71’).
Martedì 14 luglio, alle 20.45, è prevista la presentazione del film con Dario Argento. A seguire sarà proiettato Opera di Dario Argento (1987, 107’).
Mercoledì 15 luglio, dopo la presentazione delle 20.45, sarà la volta di Freaks di Tod Browning (1932, 64’).
La rassegna si chiuderà giovedì 16 luglio alle 20.45 con un incontro moderato da Maria Assunta Pimpinelli, con Carlo Chatrian, Alessandro Marotto e Luca Mazzei. A seguire sarà proiettato La caduta di Troia di Giovanni Pastrone e Luigi Romano Borgnetto (1911, 33’).
La caduta di Troia e il legame con la mostra
La proiezione del 16 luglio si inserisce nel percorso della mostra “Troia e Roma. Miti, leggende, storie del Mediterraneo antico”, in programma da giugno a novembre 2026 presso il Parco archeologico del Colosseo. Il film muto La caduta di Troia, musicato dal vivo da Maud Nelissen, crea un raccordo tra la rassegna cinematografica e il progetto espositivo dedicato ai miti e alle radici comuni del Mediterraneo antico.
La mostra nasce nell’ambito della collaborazione culturale tra Italia e Turchia e amplia il quadro della rassegna oltre il perimetro del cinema horror, riportando l’ultima serata verso il rapporto tra immaginario antico, racconto epico e storia del cinema delle origini.
Orari, accesso e prenotazioni
L’accesso alla rassegna avviene da Piazza del Colosseo a partire dalle 20.00. Le presentazioni dei film sono previste alle 20.45, mentre le proiezioni iniziano alle 21.15. La prenotazione decade alle 21.00: da quel momento i posti non occupati vengono assegnati al pubblico in attesa.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata. Per l’edizione 2026 di Quo Vadis? Al cinema nel cuore di Roma, il Tempio di Venere e Roma ospita così dieci serate dedicate al cinema di genere, tra classici dell’orrore, parodie, gotico italiano e cinema muto.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

