Le collezioni statali di Berlino attraversano più di tremila anni, dall’Egitto della XVIII dinastia al secondo Novecento. Cinque opere collegano ritratto, pittura barocca, paesaggio, metropoli e installazione
Al Neues Museum è conservato il busto dipinto di Nefertiti, realizzato nel periodo di Amarna, intorno al 1340 a.C. Fu trovato il 6 dicembre 1912 a Tell el-Amarna, nel complesso tradizionalmente identificato come laboratorio dello scultore Thutmose. Un nucleo di calcare è rivestito da strati di stucco modellato e dipinto. Nell’occhio destro, iride e pupilla sono in cera scurita sotto una cornea di cristallo di rocca; l’intarsio dell’occhio sinistro non era presente alla scoperta.
Caravaggio, Amor vincitore
Alla Gemäldegalerie, Amor vincitore fu dipinto da Caravaggio per il marchese Vincenzo Giustiniani. Un giovane Cupido nudo, con ali scure, occupa quasi interamente la tela e tiene frecce nella mano. Ai suoi piedi sono distribuiti strumenti musicali, armi, libri e altri oggetti. Il dipinto arrivò a Berlino nel 1815 con l’acquisto di una parte della collezione Giustiniani. La figura emerge dal fondo scuro e si proietta in avanti attraverso la posa e la gamba avanzata.
Friedrich, Monaco in riva al mare
Nelle collezioni dell’Alte Nationalgalerie, Caspar David Friedrich dipinse Monaco in riva al mare fra il 1808 e il 1810. Una figura isolata occupa una fascia sottile di terra davanti al mare, mentre il cielo prende gran parte della superficie. La pittura è stesa su una tela finemente preparata e in strati molto sottili, dato emerso nelle analisi del restauro concluso nel 2016. L’estensione del cielo e la riduzione degli elementi organizzano il paesaggio in poche fasce orizzontali.
Kirchner, Potsdamer Platz
Alla Neue Nationalgalerie, Potsdamer Platz di Ernst Ludwig Kirchner risale al 1914, pochi mesi prima della Prima guerra mondiale. Due donne occupano il primo piano, mentre la piazza è costruita con linee oblique, figure allungate e colori accesi. Dietro compaiono passanti, mezzi di trasporto ed edifici della Berlino moderna. Carreggiate e marciapiedi convergono in direzioni differenti, impedendo allo spazio urbano di assumere un assetto stabile.
Beuys, Das Kapital Raum 1970–1977
All’Hamburger Bahnhof, Das Kapital Raum 1970–1977 è un ambiente creato da Joseph Beuys per il Padiglione internazionale della Biennale di Venezia del 1980. L’installazione comprende 27 oggetti, fra i quali cinquanta lavagne, un pianoforte a coda, registratori e un microfono. Vi confluiscono elementi di azioni precedenti, comprese le lavagne esposte a documenta 5 nel 1972 e a documenta 6 nel 1977. L’opera organizza nello spazio materiali prodotti e riutilizzati in momenti diversi.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

