Last Updated on 24/03/2025
Sino al 23 marzo, il Teatro Golden di Roma ospita un omaggio intenso ed elegante a Frank Sinatra, leggenda indiscussa della musica mondiale…

Sino al 23 marzo, il Teatro Golden di Roma ospita un omaggio intenso ed elegante a Frank Sinatra, leggenda indiscussa della musica mondiale. A guidare il pubblico in questo viaggio tra parole e note è Gianluca Guidi, artista di grande esperienza, affiancato da un trio jazz d’eccezione: Stefano Sabatini al pianoforte, Dario Rosciglione al contrabbasso e Marco Rovinelli alla batteria.
Sinatra figura iconica del Novecento
Lo spettacolo, della durata di 90 minuti, non è un semplice tributo musicale, ma un vero e proprio racconto che intreccia aneddoti, storia e canzoni immortali. Sinatra viene celebrato non solo come il più straordinario interprete della canzone pop e jazz, ma anche come figura iconica del Novecento, con tutte le sue luci e ombre. Il pubblico viene accompagnato in un percorso che tocca i rapporti di Sinatra con la famiglia Kennedy, le sue passioni, le sue relazioni sentimentali e il suo legame con autori come Cole Porter, George Gershwin e Sammy Cahn, che hanno contribuito a rendere eterna la sua voce.
In America in cerca di fortuna
Uno dei momenti più toccanti dello spettacolo è senza dubbio quello in cui Gianluca Guidi, con il suo inconfondibile tocco ironico, rievoca la fuga della sua famiglia in America alla ricerca di fortuna. In una narrazione che, pur nella leggerezza della resa scenica, lascia trasparire tutta la profondità di una storia vera, Guidi racconta il viaggio del padre, Giorgio Guidi – per tutti noi il grande Johnny Dorelli – che, ancora bambino, si imbarcò da Genova con la sua famiglia per raggiungere gli Stati Uniti.
Questo passaggio, tra il comico e il nostalgico, aggiunge ulteriore spessore allo spettacolo, intrecciando il mito di Sinatra con la storia personale dell’attore. È un omaggio affettuoso e sentito, che emoziona il pubblico e lo porta a riflettere su quanto la musica e il destino abbiano legato le vite di tanti artisti tra le due sponde dell’Atlantico. Un piccolo ma significativo tassello che rende questo tributo a The Voice ancora più autentico e speciale.
Da “Don Silvestro” a one man show
Gianluca Guidi, che negli ultimi anni ha conquistato il pubblico con il ruolo di Don Silvestro nel musical Aggiungi un posto a tavola, è la vera colonna portante dello spettacolo. Poliedrico e carismatico, tiene il pubblico incollato alla scena con la sua capacità di passare con naturalezza dall’ironia alla musica, dall’aneddoto improvvisato all’interpretazione impeccabile di un classico di Sinatra. La sua interazione con la platea è spontanea e coinvolgente: ammalia, diverte, emoziona. Guidi dimostra ancora una volta di essere un artista completo, padrone della scena e del ritmo dello spettacolo. Le sue battute estemporanee strappano risate sincere, mentre la sua voce rende giustizia ai brani del leggendario Sinatra, senza mai scadere nell’imitazione, ma restituendo al pubblico una rilettura personale e rispettosa.
Il Frank Sinatra italiano
Lo spettacolo di Gianluca Guidi rende omaggio non solo al mito di The Voice, ma anche al percorso artistico di suo padre, ricordando con affetto e ironia un’epoca in cui la musica parlava un linguaggio universale, capace di emozionare generazioni intere. Johnny Dorelli è da sempre considerato il “Frank Sinatra italiano” per il suo stile raffinato, la voce calda e l’eleganza nell’interpretazione.
Come Sinatra, Dorelli ha saputo unire il talento canoro a una grande presenza scenica, passando con naturalezza dalla musica al teatro e alla televisione.Negli anni d’oro della sua carriera, Dorelli ha portato al successo molte canzoni ispirate al songbook americano, spesso adattate in italiano, contribuendo a diffondere quello stile sofisticato anche nel nostro Paese.
Lo spettacolo è un’occasione preziosa per chi ha vissuto l’epoca d’oro di Sinatra, ma anche per le nuove generazioni che vogliono avvicinarsi alla sua musica e alla sua storia. Un tributo raffinato e appassionato, che conferma quanto il mito di The Voice sia destinato a non tramontare mai.Una celebrazione che non è solo memoria, ma anche rinnovata passione per un repertorio intramontabile.
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Entra nel mondo dello spettacolo giovanissimo alternandosi nel ruolo di ballerino tra teatro cinema e tv. A 23 anni consegue la laurea al DAMS presso l’università Roma 3 ed inizia un percorso lavorativo nel settore televisivo avvicendandosi tra emittenti private minori (Tv Gold) e le principali reti nazionali (Rai e Mediaset) sviluppando esperienze a 360 gradi sia dietro le quinte che sul palco.

