Last Updated on 02/04/2025
Un viaggio nell’abisso dell’anima e della follia, con Moni Ovadia protagonista, la nuova versione teatrale di “Moby Dick” di Herman Melville arriva al Teatro Quirino di Roma sino al 13 aprile 2025

Un viaggio nell’abisso dell’anima e della follia, con Moni Ovadia protagonista, la nuova versione teatrale di “Moby Dick” di Herman Melville arriva al Teatro Quirino di Roma sino al 13 aprile 2025. Adattata da Micaela Miano e diretta da Guglielmo Ferro, questa produzione teatrale ricostruisce con intensità il dramma epico che ha segnato la letteratura mondiale.
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Un adattamento che scava nell’oscurità umana
Il capolavoro di Melville, pubblicato nel 1851, racconta la storia di una vendetta che non conosce limiti. Al centro della vicenda c’è il capitano Achab, un uomo ossessionato dal desiderio di catturare la balena bianca Moby Dick. Una creatura che simboleggia per lui non solo il male, ma anche la sfida a un destino che lo trascina verso la perdizione. In questa versione teatrale, Achab diventa il protagonista assoluto di una tragedia shakesperiana. La sua visione distorta del mondo lo porta a confrontarsi con l’abisso della sua stessa coscienza.
Il regista Guglielmo Ferro, già noto per la sua abilità nel trattare temi complessi, riesce a portare in scena non solo la lotta fisica contro Moby Dick, ma soprattutto la battaglia interiore di Achab. La narrazione si snoda in un susseguirsi di tempeste, canti, riti e visioni. Il risultato è un’atmosfera claustrofobica che cattura lo spettatore, trasportandolo a bordo del Pequod, il vascello simbolo di un destino ineluttabile.
La follia e il conflitto con Starbuck
Nel cuore della tragedia si trova il conflitto tra Achab e Starbuck, il primo ufficiale del Pequod. Se Achab è la personificazione della vendetta cieca e della violazione dell’ordine divino, Starbuck è l’opposto: il razionale, l’uomo della fede, il moderato che tenta di fermare il folle capitano. Questa tensione fra i due diventa il fulcro della pièce, mettendo in scena il confronto tra la lucida ragione e la folle passione, tra l’umanità e la perdizione.
Nel contesto di questo adattamento teatrale, la balena non è solo una creatura marina, ma un simbolo della malattia mentale che corrode Achab. È un nemico invisibile, un’entità che sfugge alla comprensione e che diventa la causa della sua distruzione. Starbuck, con la sua presenza tangibile e inquietante, è la controparte che rappresenta la coscienza di Achab. La parte di sé che l’eroe cerca di sopprimere senza riuscirci.
Un cast di talento e una scenografia immersiva
Il cast di “Moby Dick” è eccezionale, con Moni Ovadia nel ruolo di Achab e Giulio Corso in quello di Starbuck. Ad affiancarli, un gruppo di attori che contribuiscono a rendere la tragedia ancora più intensa. Tra questi, Tommaso Cardarelli, Nicolò Giacalone, Pap Yeri Samb e Filippo Rusconi, tutti in grado di interpretare con maestria i ruoli dei marinai che popolano il Pequod, ciascuno portando un pezzo della grandezza e della tragedia collettiva di quest’opera immortale.
Le scenografie di Fabiana Di Marco e i costumi di Alessandra Benaduce completano l’opera, creando un mondo visivo che fa da cornice alla drammaticità della storia. Le musiche di Massimiliano Pace contribuiscono a sottolineare il clima di tensione, mentre le fotografie di Riccardo Bagnoli catturano i momenti più significativi, rendendo ogni scena un quadro vivente.
Info utili su Moby Dick
📅 Dove: Teatro Quirino, Roma
🎭 Come: Con Moni Ovadia nel ruolo di Achab e un cast di talento
⏳ Quando: 1-13 aprile 2025
💰 Biglietti: Da 35€ a 16€
📞 Info e prenotazioni: 06.6794585
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

