Sab. Giu 13th, 2026

Achille Castiglioni e Bruno Munari: Milano celebra il gioco nel design con una mostra unica

Achille Castiglioni e Bruno Munari: Milano celebra il gioco nel design con una mostra unica
Achille Castiglioni e Bruno Munari: Milano celebra il gioco nel design con una mostra unica

Alla Fondazione Achille Castiglioni fino al 16 febbraio 2027, oggetti, esperimenti e materiali d’archivio raccontano l’affinità tra due protagonisti del design italiano del Novecento, tra ironia, creatività e sperimentazione

Dal 29 maggio 2026 la Fondazione Achille Castiglioni ospita Achille e Bruno, liberi di giocare, esposizione che esplora il legame creativo tra Achille Castiglioni e Bruno Munari. La mostra, curata da Marco Marzini, mette in luce il ruolo del gioco come strumento di osservazione e sperimentazione, sia nell’approccio educativo di Munari sia nella metodologia progettuale di Castiglioni.

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Percorso espositivo

Il percorso si sviluppa attraverso nuclei tematici dedicati alla luce, alle forme naturali, alle parole, agli oggetti e alle strutture pieghevoli. In Luci e ombre il pubblico può interagire con proiezioni, riflessi e interferenze ottiche usando anche tre proiettori Rocket Ferrania progettati da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 e aggiornati con sorgente LED. Le Proiezioni Dirette di Munari e una fotocopiatrice dedicata alla xerografia completano lo spazio esperienziale.

Forme e materiali

Nella sezione Forma naturale sono esposti oggetti organici e scarti industriali dei due designer, capaci di suggerire associazioni inaspettate. La forma delle parole approfondisce lettere, segni grafici e composizioni tipografiche, mentre Queste non son tutte esplora la produzione di sedie dei Castiglioni, includendo una poltrona volutamente scomoda per sperimentare modalità di seduta alternative.

Interazione e sperimentazione

Altre sezioni approfondiscono il tema della maschera e dell’espressione del volto, reinterpretazioni di oggetti quotidiani e strutture pieghevoli, mostrando il rapporto tra semplificazione formale, funzione e creatività. L’esposizione invita il visitatore a sperimentare e interagire, mettendo in pratica la filosofia che unisce gioco e progetto nei due maestri del design.

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