Last Updated on 30/03/2026
In occasione del compleanno di Eric Clapton, ripercorriamo cinque brani che hanno segnato la sua straordinaria carriera musicale

In occasione del compleanno di Eric Clapton (30 marzo 1945), ripercorriamo cinque brani che hanno segnato la sua straordinaria carriera musicale.
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Layla (1970)
“Layla” è forse il brano più emblematico di Clapton, registrato con i Derek and the Dominos. Ispirata all’amore non corrisposto per Pattie Boyd, allora moglie di George Harrison, la canzone è divisa in due parti distinte: una sezione iniziale energica e una coda strumentale melodica. Nonostante un successo iniziale modesto, “Layla” è diventata nel tempo una pietra miliare del rock.
Wonderful Tonight (1977)
Scritta nel 1976 mentre aspettava che Pattie Boyd si preparasse per una serata, “Wonderful Tonight” è una ballata romantica che cattura l’intimità di quel momento quotidiano. Pubblicata nell’album “Slowhand” del 1977, la canzone è diventata una delle dichiarazioni d’amore più celebri della musica contemporanea.
Tears in Heaven (1992)
Dopo la tragica perdita del figlio Conor nel 1991, Clapton canalizzò il suo dolore nella commovente “Tears in Heaven”. Scritta con Will Jennings, la ballata affronta temi di perdita e speranza. Inizialmente inclusa nella colonna sonora del film “Rush”, la canzone ha ottenuto un ampio riconoscimento, vincendo tre Grammy Awards nel 1993.
Sunshine of Your Love (1967)
Durante il periodo con i Cream, Clapton co-scrisse “Sunshine of Your Love”, un brano che fonde blues e psichedelia. Inclusa nell’album “Disraeli Gears”, la canzone è caratterizzata da un riff distintivo e rappresenta uno dei momenti più alti della collaborazione tra Clapton, Jack Bruce e Ginger Baker.
Change the World (1996)
Registrata per la colonna sonora del film “Phenomenon”, “Change the World” mostra un lato più pop di Clapton. Scritta da Tommy Sims, Gordon Kennedy e Wayne Kirkpatrick, la canzone ha riscosso un enorme successo, vincendo il Grammy Award per la Canzone dell’Anno nel 1997.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

