Mer. Set 30th, 2026

“E se fosse la musica a salvarci?”: la recensione del libro di Dario Giardi

"E se fosse la musica a salvarci?": la recensione del libro di Dario Giardi
"E se fosse la musica a salvarci?": la recensione del libro di Dario Giardi

E se il suono fosse la chiave per riscoprire il nostro legame con la natura? A chiederselo è Dario Giardi nel proprio saggio “E se fosse la musica a salvarci? La memoria dei suoni e la sfida climatica”, pubblicato da Mimesis Edizioni

E se il suono fosse la chiave per riscoprire il nostro legame con la natura? A chiederselo è Dario Giardi nel proprio saggio “E se fosse la musica a salvarci? La memoria dei suoni e la sfida climatica”, pubblicato da Mimesis Edizioni.

Troppo spesso la musica è stata ridotta a semplice sottofondo del nostro vivere, dimenticando il suo potere di evocare emozioni, raccontare storie e trasformare la nostra percezione del mondo. Questo saggio indaga l’intima connessione tra paesaggio sonoro e coscienza ecologica, rivelando come la musica possa diventare uno strumento essenziale per risvegliare e accrescere la sensibilità ambientale. Attraverso il concetto di “memoryscape” – la memoria dei suoni – il libro ci invita a riscoprire un patrimonio acustico perduto e a ristabilire un equilibrio con l’ambiente che ci circonda. La musica, in tutte le sue forme, non è solo un’arte, ma un ponte verso un futuro più consapevole e sostenibile.

“Ripensare il paesaggio sonoro urbano non significa soltanto ridurre il livello del rumore, ma anche promuovere una cultura dell’ascolto consapevole e valorizzare benessere. I suoni della natura si rivelano potenti alleati nel mitigare lo stress e favorire la concentrazione. L’integrazione di questi elementi acustici nella progettazione urbana rappresenta una sfida multidisciplinare che coinvolge architetti, urbanisti, ingegneri del suono e artisti”.

“E se fosse la musica a salvarci” è un viaggio tra paesaggi sonori perduti e la fragile bellezza del nostro pianeta

Dario Giardi ha scritto questo libro partendo da una riflessione: ci sono ricordi che non hanno volto, ma hanno suono. Un rintocco di campana, il frinire di un grillo in un prato, il mormorio di un ruscello che scivola tra le pietre. Basta un attimo – un’eco dimenticata – e tutto ritorna: l’infanzia, la natura, il tempo in cui ascoltare era ancora un gesto puro. In un mondo che corre, distratto, inquinato non solo nell’aria ma anche nell’anima, questo suo lavoro vuole essere un invito a fermarsi. A chiudere gli occhi. E ad ascoltare. Non con le orecchie, ma con il cuore.


“E se fosse la musica a salvarci” è un viaggio tra paesaggi sonori perduti e la fragile bellezza del nostro pianeta. Un saggio poetico e necessario che intreccia ecologia e memoria, tecnologia e radici, per raccontare come la musica – quella che nasce dalla terra e dai nostri ricordi – possa risvegliare la nostra coscienza ambientale.

“Le antiche civiltà consideravano l’ascolto un atto sacro. Oggi, riscoprire questa sacralità significa ricostruire un rapporto autentico con l’ambiente acustico. Ogni fruscio di foglia, ogni canto di uccello, ogni eco lontana racconta una storia, trasmette un’eredità culturale e naturale che non possiamo permetterci di ignorare”.


Attraverso il “memoryscape”, il termine che Giardi ha coniato e che rappresenta la mappa affettiva dei suoni che ci hanno formato, il libro ci guida verso una nuova alleanza con la natura. Perché forse, nel rumore del mondo che cambia, solo la musica può ancora darci la direzione. E salvarci.

Il concetto della memoria sonora dei suoni è centrale in questo progetto


Questo saggio è un lavoro a cui l’autore tiene particolarmente, perché è la perfetta sintesi tra quello che è il proprio percorso professionale di ricercatore in campo ambientale da oltre 20 anni e la propria grande passione musicale che coltiva con il proprio alias Giadar (@giadarmusic) componendo musica elettronica e ambient da diversi anni per etichette internazionali.

“Conoscere un luogo non significa solo vederlo, ma ascoltarlo. Ogni suono ci radica nel presente, ci unisce al territorio e rafforza il senso di appartenenza. Senza memoria sonora collettiva, la nostra capacità di affrontare sfide climatiche si indebolisce”.

Il concetto della memoria sonora dei suoni è centrale in questo progetto, così come quello di soundscape: il paesaggio sonoro che ci circonda. Il soundscape non è solo un insieme di suoni, ma una forma di conoscenza e memoria ambientale, ed il primo a parlarne è stato musicologo canadese R. Murray Schafer negli anni Settanta del secolo scorso.

Così come viene protetto un paesaggio visivo o un patrimonio architettonico, è necessario iniziare a tutelare i suoni che rendono unico un luogo. Come fare? Salvandoli dall’estinzione, dalla reticenza, donando loro il modo per continuare ad esistere e germogliare.

Giardi ha fatto sua l’idea di soundscape proponendone un’espansione per cui ha inventato il termine “memoryscape”. Ovvero una carta topografica emozionale dei suoni che ci hanno cresciuto: la memoria sonora collettiva e personale di un luogo, una città, una comunità.

Con il suo saggio Dario Giardi intende omaggiare la musica come linguaggio universale

“Solo attraverso l’ascolto consapevole possiamo ritrovare quella connessione profonda e necessaria con la Terra. Solo riscoprendo il paesaggio sonoro e trasformandolo in un memoryscape, uno spazio di memoria condivisa, possiamo riconoscere e proteggere non sola la natura, ma anche noi stessi”.

Con il suo saggio Dario Giardi intende omaggiare la musica come linguaggio universale, in grado di originare emozioni e incoraggiare il cambiamento. Dai cori tribali agli ambient concerts, dalle sinfonie classiche alla musica elettronica contemporanea, lo studioso rilegge la storia antica del rapporto tra natura, ambientalismo e composizione musicale, testimoniando come la musica abbia sempre avuto un ruolo basilare nel modo in cui l’ambiente viene percepito. Vivaldi, Beethoven, Mahler, Debussy, fino a Brian Eno e alla musica ambient, sono ricordati nel libro non solo come artisti, ma come indagatori del rapporto uomo-natura.

Perché la musica è un’azione che può assumere anche un significato civile, se non politico. Ha sonorizzato rivoluzioni, lotte per i diritti civili, mobilitazioni ambientaliste. Oggi può diventare una forza propulsiva anche per combattere le battaglie della crisi climatica.

Di qui il racconto di attività come il field recording (registrazione di suoni naturali sul campo), la sonificazione dei fenomeni naturali (tradurre in suoni dati scientifici altrimenti invisibili, come le vibrazioni sismiche di un vulcano), il turismo acustico (un modo di viaggiare che non si limiti alla vista, ma coinvolga l’ascolto come atto di immersione profonda), fino all’agricoltura biosonora (un campo emergente che combina il suono e l’agricoltura per migliorare la salute delle piante, aumentare i raccolti e persino migliorare la qualità degli alimenti).

Esperienze che individuano nel suono, sia esso naturale o artificiale, una possibilità innovativa per creare consapevolezza e riscoprire una delle radici più profonde della nostra esistenza: quella dell’ascolto. Così sostenere l’ambiente, per prendersene cura e salvaguardarne le peculiarità.

Chi è Dario Giardi

Dario Giardi è un ricercatore nel campo dell’energia e dell’ambiente. Dopo essersi laureato con lode in diritto internazionale, ha conseguito un master in management ambientale e un dottorato in geopolitica dell’energia. Si occupa da oltre vent’anni di sostenibilità ed economia circolare, avendo maturato esperienza presso istituzioni, enti di ricerca e associazioni imprenditoriali. Collabora con “Il Sole 24 Ore” come esperto sui temi legati alla tutela ambientale. Ha inoltre conseguito il diploma in teoria e armonia musicale al Berklee College of Music di Boston, con specializzazione in musicologia e “music for wellness”. Con l’alias Giadar, compone musica ambient ed elettronica per etichette internazionali.

Scheda del libro

Titolo: E se fosse la musica a salvarci? La memoria dei suoni e la sfida climatica
Autore: Dario Giardi
Editore: Mimesis Edizioni
Collana: Eterotopie
Anno edizione: 2025
Pagine: 158
ISBN: 9791222320748
Prezzo: € 12,00
Prezzo ebook: € 8,99

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