Oltre trenta opere, tra cui una decina di lavori inediti e site-specific, compongono la mostra “Eterne e fragili presenze”. Fino al 25 ottobre 2026 il duo mette in dialogo la ceramica contemporanea con gli interni neorinascimentali della dimora milanese
La ceramica iperrealista di Bertozzi & Casoni entra nelle sale del Museo Bagatti Valsecchi di Milano. Fino al 25 ottobre 2026, la casa museo di via Gesù ospita Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze, mostra curata da Alberto Mattia Martini e realizzata in collaborazione con la Galleria Giovanni Bonelli. Il percorso comprende oltre trenta opere, una decina delle quali inedite e concepite appositamente per gli ambienti del museo.
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Il contemporaneo nelle stanze dei Bagatti Valsecchi
Il progetto costruisce un confronto diretto tra le opere del duo e la dimora creata alla fine dell’Ottocento dai fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, che trasformarono la propria abitazione in una rilettura della casa signorile rinascimentale. Dipinti, arredi, oggetti d’arte applicata e manufatti storici diventano così il contesto nel quale si inseriscono le sculture contemporanee, senza separare nettamente i due piani temporali.
Bertozzi & Casoni e la ceramica iperrealista
Oggetti quotidiani, animali, resti, accumuli, elementi naturali e forme apparentemente deteriorate vengono riprodotti da Bertozzi & Casoni attraverso una lavorazione della ceramica spinta verso una resa quasi illusionistica. È proprio la distanza tra ciò che l’occhio crede di riconoscere e la natura reale del materiale a sostenere buona parte della loro ricerca.
Nella mostra milanese questo meccanismo trova una collocazione precisa: le opere si confondono con gli oggetti della casa e, solo a uno sguardo più attento, dichiarano la propria appartenenza al presente. La ceramica assume così una doppia natura, materiale fragile e al tempo stesso capace di attraversare i secoli.
La vanitas tra permanenza e trasformazione
Al centro di Eterne e fragili presenze torna il tema della vanitas, riletto attraverso immagini legate alla società contemporanea. Abbondanza e scarto, conservazione e decadimento, bellezza e deterioramento convivono nelle stesse composizioni. L’iperrealismo non è quindi utilizzato soltanto come dimostrazione tecnica, ma come strumento per interrogare il rapporto tra ciò che appare destinato a durare e ciò che porta già con sé i segni della propria fine.
Il confronto con il Museo Bagatti Valsecchi accentua questa tensione. Da una parte una casa costruita intorno al desiderio di raccogliere, custodire e tramandare oggetti; dall’altra opere che trasformano in ceramica ciò che normalmente è deperibile, marginale o destinato al consumo. La permanenza della materia finisce così per fissare immagini dell’effimero.
Oltre trenta opere, dieci pensate per il museo
Il percorso riunisce oltre trenta opere di Bertozzi & Casoni, con circa dieci lavori inediti e site-specific. L’allestimento sfrutta la relazione con gli ambienti originari della casa museo, inserendo le sculture tra arredi e collezioni e riducendo volutamente la distanza tra opera contemporanea e oggetto storico.
Ne deriva un percorso nel quale il visitatore è chiamato anche a riconoscere le presenze contemporanee all’interno delle stanze. L’effetto di spaesamento nasce dalla capacità delle ceramiche di imitare materiali e superfici differenti e dal loro inserimento in un luogo nel quale la stratificazione degli oggetti è già parte dell’identità museale.
Una mostra sul tempo e sulla memoria
Eterne e fragili presenze si concentra soprattutto sul rapporto tra tempo, memoria e trasformazione. Il punto di contatto tra il museo e il lavoro di Bertozzi & Casoni è il tentativo di trattenere qualcosa che, per natura, è destinato a cambiare: la casa conserva la memoria di chi l’ha costruita e abitata, mentre la ceramica rende permanenti soggetti che rimandano al consumo, al deterioramento e alla caducità.
La mostra prosegue così il confronto del Museo Bagatti Valsecchi con l’arte contemporanea, utilizzando gli ambienti storici non come semplice fondale ma come parte del progetto espositivo.
Bertozzi & Casoni a Milano: date, orari e biglietti
La mostra Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze è visitabile al Museo Bagatti Valsecchi, in via Gesù 5 a Milano, dal 18 settembre al 25 ottobre 2026. Il museo è normalmente aperto da mercoledì a domenica, dalle 10 alle 18. Il biglietto intero costa 14 euro, il ridotto 10 euro. Il calendario del museo segnala chiusure straordinarie il 24, 26 e 27 settembre.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

