Ven. Ott 2nd, 2026

Milano Scultura 2026, l’arte conquista un ex autosilo

Milano Scultura 2026, l'arte conquista un ex autosilo
Milano Scultura 2026, l'arte conquista un ex autosilo

Dal 2 al 4 ottobre, la fiera dedicata alla scultura contemporanea celebra la sua decima edizione negli spazi industriali di Concessionaria 23. In programma installazioni, mostre e performance che affrontano temi come la memoria, la guerra, le migrazioni e la sostenibilità

La scultura torna protagonista a Milano dal 2 al 4 ottobre 2026. La decima edizione di Milano Scultura, la fiera italiana interamente dedicata alle arti plastiche e alle espressioni tridimensionali, sceglie una nuova sede: Concessionaria 23, un ex autosilo industriale riconvertito in spazio per l’arte contemporanea.

Ideata e diretta da Ilaria Centola, con la curatela del critico d’arte Valerio Dehò, la manifestazione riunisce gallerie italiane, artisti di diverse generazioni, installazioni e performance. Un programma che amplia il tradizionale modello fieristico, mettendo in relazione la ricerca artistica con alcuni dei principali temi della contemporaneità.

L’edizione 2026 segna inoltre il ritorno della manifestazione nel contesto urbano milanese, dopo le precedenti esperienze espositive legate al paesaggio e agli spazi aperti.

Concessionaria 23: un ex autosilo diventa spazio per l’arte

La sede scelta per il decimo anniversario racconta una parte della storia urbana milanese. Situata in via Maiocchi 23, Concessionaria 23 nasce come officina nella prima metà del Novecento, viene trasformata in autosilo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e diventa, nel 1984, una concessionaria automobilistica.

Oggi l’edificio assume una nuova funzione culturale, conservando le caratteristiche della propria architettura industriale.

Il percorso espositivo si sviluppa su due livelli. Al piano terra trovano spazio le gallerie e gli artisti partecipanti, mentre il primo piano ospita i Progetti Speciali, dedicati a questioni sociali e culturali attraverso differenti linguaggi artistici.

La scelta della location mette così in relazione la memoria industriale dell’edificio con le opere contemporanee, valorizzando il rapporto tra scultura, spazio e architettura.

Dalla guerra alle migrazioni: i progetti speciali

Tra le installazioni annunciate figura Fiume di Gloria Campriani, un intervento concepito appositamente per lo spazio espositivo. Ispirata al movimento dell’acqua, l’opera si sviluppa attraverso forme irregolari e figure stilizzate, affrontando i temi del cambiamento e della resilienza.

La riflessione sui conflitti è invece al centro di La ferita e la rinascita. Scultura tra mito e memoria di Lucia Albertini. Attraverso figure come Arianna, Medusa, Giuditta e David, l’artista affronta il rapporto tra violenza, memoria, responsabilità e possibilità della pace, utilizzando il mito come strumento per interrogare il presente.

Il viaggio e le migrazioni contemporanee sono i temi esplorati da Max Marra con Ulisse e Penelope. Le due figure della mitologia greca diventano protagoniste di un progetto che mette in relazione la partenza e l’attesa, il legame con le proprie origini e l’incontro con nuovi luoghi.

L’ironia nell’arte contemporanea, da Spoldi a De Molfetta

Un’altra sezione del programma indaga il rapporto tra arte e ironia.

Ironia della sorte, sorte dell’ironia, progetto curato da Roberto Borghi e Giovanni Busacca, presenta opere di Aldo Spoldi, Gianni Cella, Corrado Bonomi e Francesco Garbelli. Al centro, il ruolo dell’ironia nell’arte italiana tra gli anni Ottanta e Novanta e la sua capacità di mettere in discussione convenzioni, stereotipi e sistemi di potere.

Di segno differente è Hello Pizzy di Francesco De Molfetta, opera curata da Ilaria Centola che combina due simboli della cultura popolare, Hello Kitty e la pizza, per affrontare attraverso l’ironia l’incontro tra Oriente e Occidente.

L’opera esplora il rapporto tra identità culturali e immaginario collettivo, utilizzando simboli immediatamente riconoscibili per riflettere sulla contaminazione tra culture.

Sostenibilità, natura e patrimonio culturale

La sostenibilità entra nel programma attraverso Modulopoli, progetto di Federico Marcoaldi che coinvolge artisti e bambini nella creazione di un’opera collettiva realizzata con moduli tridimensionali in cartone riciclato. Un lavoro partecipativo in cui il processo creativo diventa occasione di collaborazione e riflessione sul riutilizzo dei materiali.

Il rapporto tra uomo e natura è invece al centro di Il Canto della Natura di Giulia Alberti, che combina ceramica, fotografia e scultura in una ricerca ispirata agli elementi naturali.

Alla conservazione del patrimonio artistico e culturale è dedicata La Cultura che se ne va di Giuliano Cataldo Giancotti. L’installazione, parte del ciclo Difesa della cultura, raffigura una carrozza guidata da un libro, con Dante Alighieri e la Venere di Milo come passeggeri.

Un’immagine simbolica che affronta il tema della tutela e della trasmissione della memoria culturale alle generazioni future.

Le performance: da Picasso alla danza contemporanea

La manifestazione comprende anche spettacoli e performance che ampliano il rapporto tra scultura e altre discipline artistiche.

Tra gli appuntamenti figura Guernica Picasso, spettacolo ideato dallo storico dell’arte Luca Nannipieri e dall’artista Gloria Campriani. Il progetto ripercorre la storia dell’opera realizzata da Pablo Picasso nel 1937 attraverso racconto, approfondimento storico e performance, affrontando l’attualità del suo messaggio contro la guerra.

Lo spettacolo accompagna l’uscita del volume di Nannipieri La Guernica di Picasso. Ascesa e oblio di un classico.

La danza contemporanea trova spazio con Roots, performance di Michela Priuli con Barbara Allegrezza e Nicolò Castagni, prodotta da DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza.

Il lavoro esplora il significato delle radici e il rapporto con le proprie origini, utilizzando il corpo e il movimento per indagare i temi dell’incontro, del sostegno reciproco e delle relazioni umane.

Amuseapp: una piattaforma digitale per visitare la fiera

Tra le novità dell’edizione 2026 figura l’introduzione di Amuseapp, una piattaforma digitale pensata per accompagnare il pubblico durante la visita.

Attraverso i QR Code distribuiti lungo il percorso espositivo, i visitatori potranno accedere a contenuti di approfondimento dedicati alle opere, agli artisti e alle gallerie partecipanti.

Uno strumento che affianca l’esperienza fisica della fiera, offrendo ulteriori possibilità di conoscenza delle opere esposte e rendendo disponibili informazioni direttamente durante il percorso di visita.

Milano Scultura 2026: date, orari e ingresso gratuito

La decima edizione di Milano Scultura si svolge dal 2 al 4 ottobre 2026 presso Concessionaria 23, in via Maiocchi 23 a Milano.

L’ingresso è gratuito. L’inaugurazione è prevista per venerdì 2 ottobre, dalle 18.30 alle 21.30. La manifestazione proseguirà sabato 3 ottobre, dalle 11 alle 20, e domenica 4 ottobre, dalle 11 alle 19.

Appassionat* di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News

Related Post

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Uozzart

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere