Last Updated on 20/10/2026
Si chiude a Roma la XVI edizione di “Fai la differenza, c’è…”, tra arte, sostenibilità e impegno sociale. Premiati gli artisti che hanno raccontato la parità di genere e il contrasto alla violenza sulle donne. Appuntamento al 2027
L’arte come strumento di sensibilizzazione, la creatività come occasione di confronto e la sostenibilità come impegno che riguarda l’intera società. Si è conclusa con la proclamazione dei vincitori dei Contesteco Awards 2026 la XVI edizione di “Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità”, il Festival che ha coinvolto artisti, cittadini, associazioni e giovani in un articolato programma di iniziative culturali e sociali.
La giornata conclusiva, ospitata il 15 ottobre al Centro Commerciale Domus di Roma, ha celebrato il tema scelto per l’edizione 2026: Arte, voci e visioni per la parità di genere e per una cultura di contrasto alla violenza di genere e ai femminicidi.
Un filo conduttore che ha attraversato le opere in concorso, gli incontri e le attività del Festival, mettendo al centro il ruolo dell’arte nel raccontare le disuguaglianze, contrastare i pregiudizi e promuovere una maggiore consapevolezza collettiva.
I vincitori di Contesteco Awards 2026: la classifica completa
Uno dei momenti più attesi della giornata è stata la premiazione dei Contesteco Awards 2026, che ha visto protagonisti artisti professionisti e appassionati d’arte, chiamati a interpretare attraverso linguaggi e tecniche differenti i temi della parità di genere e del contrasto alla violenza sulle donne.
Per la categoria Appassionati d’Arte, i riconoscimenti sono stati assegnati attraverso le votazioni social. Per i Professionisti, invece, la selezione è stata affidata alla Giuria Qualificata, presieduta da Valeria Arnaldi, giornalista de Il Messaggero, e Alessandra Rossi della RAI.
Ecco i vincitori delle due categorie.
Categoria Appassionati d’Arte
- Fabrizio Ceci – Midnight Sun
- Francesco Viglianisi – Il fumanghista – Una donna libera
- Giuliana Greco – Fuori cronaca
Categoria Professionisti
- Rodolfo Susta – Oltre il velo – 191 punti
- Roberta Recanatesi – Metamorfosi di Dafne: La Radice e l’Ala – 190 punti
- Stefano Azzena – Leftover soul – 181 punti
Particolarmente serrato il confronto nella categoria Professionisti, dove appena un punto ha separato il primo e il secondo classificato.
Il Premio Uozzart a Rodolfo Susta per Oltre il velo
Tra i riconoscimenti speciali della manifestazione, un posto di rilievo è stato riservato al Premio Uozzart, assegnato da Salvo Cagnazzo, direttore della webzine culturale Uozzart.com.
A conquistarlo è stato Rodolfo Susta con Oltre il velo, già vincitore della categoria Professionisti dei Contesteco Awards 2026.
L’opera affronta il tema dell’identità femminile attraverso un gioco di linee, pieni e vuoti, invitando a superare le apparenze e a riconoscere la dignità della donna al di là di stereotipi e pregiudizi.
Una riflessione visiva che si inserisce pienamente nel tema dell’edizione, affidando al linguaggio artistico un messaggio di rispetto e consapevolezza. Per Susta, dunque, un doppio riconoscimento, che sottolinea la forza espressiva e il significato sociale del suo lavoro.
Premio Riarteco: riconoscimenti a Linda Schipani e Loreangela Carriere
Spazio anche al Premio Riarteco, assegnato dalla curatrice d’arte Silvia Filippi, vicepresidente dell’Accademia di Ecologia ed Arte Riarteco A.P.S.
Il riconoscimento ha premiato due opere dedicate al contrasto della violenza di genere, una per ciascuna categoria del concorso.
Tra i Professionisti, il premio è stato attribuito a Linda Schipani per Violenza genera violenza, un lavoro che denuncia la violenza domestica e l’indifferenza che spesso la circonda.
Nella categoria Appassionati d’Arte, a essere premiata è stata Loreangela Carriere con Il Rumore del Silenzio, un’opera che affronta il tema del femminicidio attraverso il simbolismo della luce, delle ombre e della rosa.
Due interpretazioni differenti, accomunate dalla volontà di utilizzare l’arte per dare visibilità a una problematica sociale che richiede attenzione, responsabilità e impegno culturale.
Le Buone Re-Azioni: un workshop per riconoscere gli stereotipi di genere
Prima delle premiazioni, la giornata conclusiva del Festival ha ospitato “Le Buone Re-Azioni”, un momento di confronto dedicato alla rappresentazione femminile nella comunicazione e alla persistenza degli stereotipi di genere.
L’appuntamento è stato condotto da Stefano Bernardini, fondatore e ideatore dei progetti Fai la Differenza e Contesteco, insieme a Mariangela Garofalo, presidente dell’Associazione Culturale Percorsi di Crescita.
Al centro dell’iniziativa il workshop Chi mi ama (non) mi (in)segua – La pubblicità “vintage” e gli stereotipi di genere, guidato dalle professoresse Paola Santini e Monia Simonetti.
Attraverso l’analisi delle pubblicità degli anni Settanta e Ottanta, i partecipanti sono stati invitati a interrogarsi sull’evoluzione dell’immagine femminile nei messaggi commerciali e sui modelli culturali che, in forme diverse, continuano a influenzare la società contemporanea.
Le immagini utilizzate durante il workshop sono state inoltre destinate a un’installazione espositiva all’interno del Centro Commerciale Domus, prolungando la riflessione oltre il momento dell’incontro.
Arte, riciclo creativo e partecipazione: il bilancio del Festival
Con la cerimonia di premiazione si è chiusa un’edizione che ha affrontato la sostenibilità da più punti di vista, superando la sola dimensione ambientale per includere anche quella sociale e culturale.
Nel corso del Festival, Eco-Feste, laboratori, incontri, performance artistiche, moda sostenibile e iniziative dedicate al riciclo creativo hanno coinvolto pubblici differenti, valorizzando la partecipazione e il confronto.
Il tema della parità di genere ha dato una direzione precisa alla sedicesima edizione, mostrando come la creatività possa contribuire a rendere visibili questioni complesse e ad aprire nuovi spazi di dialogo.
Un messaggio particolarmente significativo in una manifestazione che, anno dopo anno, continua a mettere in relazione arte, ambiente, inclusione e responsabilità sociale.
Fai la differenza, c’è… dà appuntamento al 2027
La giornata del 15 ottobre si è conclusa con un momento conviviale e con l’arrivederci alla prossima edizione.
“Fai la differenza, c’è… alla ricerca della sostenibilità” tornerà nel 2027, proseguendo il proprio percorso tra cultura, creatività e partecipazione, con l’obiettivo di promuovere comportamenti consapevoli e una visione della sostenibilità sempre più ampia.
Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
La XVI edizione si chiude così con i nomi dei vincitori dei Contesteco Awards 2026 e con un messaggio che attraversa l’intera manifestazione: l’arte può contribuire a cambiare il modo in cui osserviamo la realtà, riconosciamo i pregiudizi e costruiamo le relazioni con gli altri.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.









