Civita di Bagnoregio e Bolsena conquistano il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con un progetto culturale condiviso che unisce patrimonio storico, creatività e nuove generazioni
Saranno Civita di Bagnoregio e Bolsena le protagoniste della Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Le due località della provincia di Viterbo hanno ottenuto il riconoscimento grazie a una candidatura congiunta, costruita attorno a un programma culturale che mette in relazione il patrimonio storico del territorio con le forme espressive contemporanee.
La proclamazione, annunciata il 13 ottobre 2026, premia una proposta che punta a valorizzare il dialogo tra antico e moderno. E affida alla creatività e al coinvolgimento dei giovani un ruolo centrale.
Un progetto culturale tra passato e contemporaneità
Al centro della candidatura vincitrice c’è l’incontro tra identità storica e linguaggi dell’arte contemporanea. Il programma condiviso da Civita di Bagnoregio e Bolsena si sviluppa infatti intorno alla possibilità di mettere in comunicazione epoche e sensibilità differenti. Lo farà attraverso progetti creativi capaci di confrontarsi con il patrimonio culturale esistente.
La scelta della giuria riconosce proprio questa impostazione: una proposta che non considera l’antico e il moderno come dimensioni separate, ma come elementi di un unico percorso culturale.
Il ruolo dei giovani nella Capitale dell’arte contemporanea
Uno degli aspetti distintivi del progetto riguarda l’attenzione alle nuove generazioni. Le iniziative creative rivolte ai giovani rappresentano una componente significativa del programma premiato, all’interno di una visione che collega la valorizzazione del territorio alla produzione artistica contemporanea.
Il coinvolgimento giovanile si inserisce così in un percorso culturale che guarda al rapporto tra memoria, presente e nuove forme di espressione. E fa dell’arte uno strumento di confronto tra generazioni.
La Tuscia al centro dell’arte contemporanea nel 2028
Con il riconoscimento assegnato a Civita di Bagnoregio e Bolsena, la Tuscia sarà al centro della Capitale italiana dell’arte contemporanea nel 2028.
La candidatura congiunta valorizza due località unite da un programma comune. Qui la dimensione territoriale si intreccia con la ricerca artistica e la partecipazione dei giovani. Il titolo segna dunque un passaggio importante per il percorso culturale delle due comunità, chiamate a interpretare il rapporto tra il proprio patrimonio storico e i linguaggi contemporanei attraverso il progetto che ha convinto la giuria nazionale.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

