Con il progetto “Experience the Beauty”, Tivoli sperimenta per 20 mesi un nuovo modello di turismo accessibile, tra percorsi multisensoriali, tecnologie digitali e valorizzazione del patrimonio storico e artistico
Oltre tremila anni di storia, due siti UNESCO e un patrimonio che attraversa epoche e linguaggi differenti. Tivoli punta a diventare un laboratorio dell’accessibilità culturale attraverso Experience the Beauty – Scoprire e vivere Tivoli oltre ogni barriera, il progetto presentato alle Scuderie Estensi che, a partire dal 2026, coinvolgerà la città in un percorso di sperimentazione della durata di 20 mesi.
L’obiettivo è sviluppare un sistema integrato di turismo accessibile, capace di superare non soltanto gli ostacoli architettonici, ma anche le barriere sensoriali, digitali e culturali che possono limitare la conoscenza e la fruizione del patrimonio. Dall’antica Tibur alla stagione romana di Villa Adriana, dal Medioevo al Rinascimento di Villa d’Este, fino alla città contemporanea, il progetto intende rendere più accessibile l’esperienza dei luoghi attraverso strumenti tecnologici, percorsi personalizzati e nuove modalità di coinvolgimento dei visitatori.
Cinque percorsi per scoprire il patrimonio senza barriere
Il primo intervento previsto da Experience the Beauty riguarda la mappatura dell’accessibilità del territorio, attraverso l’analisi di luoghi culturali, percorsi urbani e naturalistici, strutture ricettive e servizi turistici. I sopralluoghi permetteranno di individuare criticità e potenzialità, raccogliendo informazioni destinate a confluire in un archivio digitale georeferenziato. Su questa base saranno selezionati cinque percorsi prioritari, progettati per rispondere a differenti esigenze di accessibilità.
Gli itinerari saranno progressivamente attrezzati e sperimentati attraverso visite accessibili, laboratori multisensoriali e attività di verifica con il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità. I test sul campo consentiranno di valutare l’efficacia delle soluzioni adottate e di apportare eventuali modifiche, con particolare attenzione all’autonomia dei visitatori e alla possibilità di vivere il patrimonio culturale secondo modalità differenti.
Tecnologie digitali e strumenti multisensoriali per la visita
Uno degli elementi centrali del progetto è l’utilizzo delle tecnologie digitali per migliorare l’accesso alle informazioni e facilitare l’organizzazione dell’esperienza turistica. La piattaforma web Experience the Beauty Live raccoglierà mappe, dati georeferenziati, schede informative e contenuti multimediali accessibili, consentendo ai visitatori di conoscere in anticipo le caratteristiche dei luoghi e dei percorsi.
Un aspetto particolarmente rilevante per le persone con disabilità, che potranno disporre di informazioni utili per pianificare gli spostamenti e scegliere le modalità di visita più adatte alle proprie esigenze. Accanto alla piattaforma digitale, il progetto prevede l’introduzione di QR sonori, video nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), contenuti in linguaggio chiaro, mappe tattili, disegni in rilievo e dispositivi immersivi. Strumenti differenti, pensati per ampliare le possibilità di conoscenza del patrimonio storico e artistico e favorire la partecipazione di persone con esigenze motorie, sensoriali e cognitive.
Accessibilità culturale, formazione e inclusione lavorativa
Il progetto non si limita alla trasformazione dell’esperienza di visita, ma coinvolge anche gli operatori che quotidianamente lavorano nei settori della cultura, dell’accoglienza e del turismo. Sono previste attività formative rivolte a guide turistiche, operatori museali, strutture ricettive, pubblica amministrazione, cittadini e studenti, oltre alle persone con disabilità. I percorsi approfondiranno temi come la comunicazione accessibile, la LIS, l’utilizzo degli strumenti digitali e la progettazione di servizi turistici inclusivi.
Un ulteriore ambito riguarda l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità nella filiera turistica e culturale, attraverso tirocini e convenzioni previste dall’articolo 14. L’accessibilità viene così affrontata non soltanto come caratteristica dei luoghi, ma come parte di un sistema che comprende competenze professionali, servizi, informazioni e opportunità occupazionali.
Il finanziamento della Regione Lazio e il ruolo delle istituzioni
Experience the Beauty rientra nell’iniziativa Turismo senza Limiti, finanziata attraverso le risorse assegnate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità. La Regione Lazio ha ricevuto un finanziamento di quasi 4 milioni di euro grazie all’aggiudicazione di un bando promosso dal Ministero per le Disabilità e dal Ministero del Turismo.
L’assessore regionale all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona, Massimiliano Maselli, ha sottolineato come l’intervento sia finalizzato a garantire il diritto alla fruizione turistica delle persone con disabilità, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo economico della filiera locale. L’investimento riguarda infatti infrastrutture, servizi di accoglienza, formazione professionale e nuovi modelli di ospitalità, con un’attenzione specifica all’inclusione lavorativa. L’obiettivo dichiarato è rendere Tivoli una città caratterizzata da un’accessibilità globale.
Il Comune di Tivoli e la valorizzazione del patrimonio culturale
Anche il Comune di Tivoli partecipa al progetto, inserendo il tema dell’accessibilità nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio cittadino. Il sindaco Marco Innocenzi ha evidenziato l’importanza di consentire a cittadini e visitatori di conoscere i luoghi della cultura attraverso strumenti e percorsi capaci di semplificare l’esperienza turistica. La recente inaugurazione del punto informativo turistico rappresenta un altro intervento in questa direzione, al quale si aggiunge ora Experience the Beauty, sviluppato attraverso la collaborazione tra operatori del turismo e realtà impegnate nel sociale.
Una rete di istituzioni e associazioni per l’accessibilità
La titolarità del progetto è della Regione Lazio – Direzione Inclusione Sociale, in partenariato con il Comune di Tivoli, l’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este e la Diocesi di Tivoli e Palestrina. La realizzazione è affidata a Pin.Go Società Cooperativa Sociale Integrata, Radici APS e Fondazione Carol, con il sostegno di una rete di organizzazioni, università e associazioni. Tra queste figurano ConfCooperative, Università della Tuscia, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Università Tor Vergata – CARIS, Disability Pride Network, Wanderability, Valore 14, Fluvio, Il Cammino Possibile, Libera Università Igino Giordani, Crei, Pro Loco di Tivoli e Agtar Roma.
La collaborazione tra istituzioni, enti culturali, mondo universitario e Terzo Settore costituisce una componente fondamentale del progetto, che prevede il coinvolgimento delle comunità locali e delle persone con disabilità nelle diverse fasi di sviluppo. Attraverso la mappatura del territorio, la sperimentazione degli itinerari e l’introduzione di nuovi strumenti di visita, Tivoli si propone come territorio di sperimentazione per un modello di turismo culturale nel quale l’accessibilità diventa parte integrante della progettazione dell’esperienza, dalla preparazione del viaggio fino alla scoperta dei luoghi.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

