Ven. Nov 6th, 2026

Nino Migliori, ad Aosta una mostra per i suoi 100 anni

Nino Migliori, ad Aosta una mostra per i suoi 100 anni
Nino Migliori, ad Aosta una mostra per i suoi 100 anni

Il Centro Saint-Bénin di Aosta celebra il centenario del fotografo bolognese Nino Migliori con una retrospettiva di 160 opere che ripercorre la sua carriera artistica

Aosta rende omaggio a Nino Migliori in occasione dei suoi 100 anni con una grande mostra retrospettiva dedicata alla sua produzione fotografica. L’esposizione, ospitata al Centro Saint-Bénin, riunisce 160 opere che raccontano il percorso artistico del fotografo bolognese, offrendo una panoramica della sua lunga attività.

Il progetto espositivo nasce dunque intorno a un anniversario significativo e pone al centro la fotografia come linguaggio artistico, attraverso una selezione di lavori che permette di ripercorrere la traiettoria creativa di Migliori.

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Una retrospettiva attraverso 160 opere

Il cuore della mostra è costituito dalle 160 fotografie selezionate per ricostruire il percorso dell’autore. Un insieme di immagini che consente di osservare la sua produzione nel suo sviluppo nel tempo, mettendo in relazione le diverse fasi della carriera.

La retrospettiva è costruita attorno alla figura di Nino Migliori e al suo lavoro, con l’obiettivo di restituire una visione d’insieme della sua ricerca fotografica.

Il Centro Saint-Bénin celebra il centenario del fotografo

Ad accogliere l’esposizione è il Centro Saint-Bénin di Aosta, nel capoluogo valdostano. La mostra si inserisce nelle celebrazioni per il centenario di Nino Migliori, scegliendo di raccontare l’artista attraverso le sue immagini.

Un omaggio che affida alle opere il compito di documentare un percorso creativo lungo un secolo di vita, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere o approfondire il lavoro del fotografo bolognese.

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di Salvo Cagnazzo De Malebranche

Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

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