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Il volo dell’Airone, il romanzo della vita di Fausto Coppi: la recensione del libro di Giancarlo Governi

Last Updated on 13/10/2020

In questi giorni in cui la 103° edizione del Giro d’Italia attraversa con i suoi corridori le strade della nostra penisola, vale la pena riscoprire il libro scritto dal giornalista Giancarlo Governi ed edito da Fandango Libri “Il volo dell’Airone. Il romanzo della vita di Fausto Coppi”, dedicato ad uno dei più grandi campioni del ciclismo mondiale…

In questi giorni in cui la 103° edizione del Giro d’Italia, la corsa ciclistica a tappe più famosa del nostro Paese, attraversa con i suoi corridori le strade della nostra penisola, vale la pena riscoprire il libro scritto dal giornalista Giancarlo Governi ed edito da Fandango LibriIl volo dell’Airone. Il romanzo della vita di Fausto Coppi” dedicato ad uno dei più grandi campioni che il nostro sport quanto piuttosto il ciclismo mondiale abbia mai avuto: Fausto Coppi appunto.

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L’incipit del libro “Il volo dell’Airone”

Non ci pensa alla responsabilità che si è presa? Deve pensare a tutto lui che deve fargli il gregario, se non ci fosse lui ad andare a riprendere tutti quelli che l’attaccano, sai quante volte lo avrebbero staccato…

Fausto sta bene, è sereno perché si sente in forze, ma arriva il momento della crisi. Proprio sulle montagne, sulle Dolomiti ancora innevate a giugno, arriva la cotta terribile che ti stronca le gambe. Gli altri se ne accorgono e attaccano ma Fausto sembra non reagire più, desidera soltanto andarsene a casa, in fin dei conti ha soltanto vent’anni e al suo primo Giro ha tenuto la maglia rosa per un sacco di giorni, cosa vogliono di più da lui? Ma Gino ha smesso quella sua aria saccente, è diventato un padre amoroso e severo.

Incita quel ragazzo, lo soccorre con dolcezza, lo sprona, lo insulta. Tutto sembra perduto, quando Gino ha un’illuminazione: scende di bicicletta, raccoglie un pugno di neve dal ciglio della strada e la strofina vigorosamente sul viso del ragazzo, ottenendo l’effetto di una sferzata. In pochi chilometri gli avversari sono ripresi e sullo slancio staccati. Al traguardo di tappa passa primo Bartali, seguito a ruota da Fausto. La maglia rosa è salva.

A Milano ci arriverà sulle spalle di quel ragazzo nuovo della Legnano, che Gino Bartali aveva preso come suo gregario e che a soli venti anni era diventato professionista e aveva scritto il suo nome sull’albo d’oro del Giro d’Italia.

A Milano finalmente Gino lo abbraccia mentre Fausto gli sussurra un grazie. “Niente grazie, sai come si dice dalle mie parti? A buon rendere. E poi questa maglia rosa fai conto di averla in prestito, tienimela di conto. Ci si rivede il prossimo anno qui a Milano. Addio, Pallino!”

Per la rivincita Gino dovrà aspettare sei lunghi anni perché quel giorno, a Milano, era il 9 giugno del 1940.

Il giorno dopo, l’Italia entrò in guerra.

Il nostro commento


Bellissimo in volo come l’Airone, e come l’Airone inadatto alla terra. Di qui il dramma di Fausto Coppi, la sua scissione, l’essere stato predisposto da una bizzarra natura a vivere una vita da ciclista e non da uomo, con le sue debolezze e le sue passioni.

Così, quando fu travolto dalla passione come un uomo qualsiasi, quando incontrò la sfolgorante Giulia, i suoi tifosi e il mondo intero non gli perdonarono quel momento di debolezza: il Campionissimo non poteva vivere da comune mortale, non poteva essere innamorato, non poteva lasciare la moglie e la figlia per correre dietro a una donna sposata. E allora nessuna pietà: per lui e per Giulia il reato di adulterio, presente nel nostro codice penale di allora, fu applicato con rigore. Una macchia vergognosa li imbrattò per sempre.

Una lettura commovente della vita di un uomo che ha rappresentato il nostro Paese negli anni della ricostruzione

In un susseguirsi di pagine emozionanti, Giancarlo Governi racconta con maestria la semplice e onesta formazione famigliare e culturale del ciclista, l’adolescenziale ammirazione per Girardengo e i suoi esordi; i primi successi spezzati dalla guerra e il mitico record dell’ora (con soli venti giorni di allenamento); i tristi e dolorosi giorni del fronte e della prigionia di guerra, il rapporto di amicizia e di rivalità con Gino Bartali, i grandi trionfi (cinque Giro d’Italia, due Tour de France, un Campionato del Mondo), la tragica morte del fratello minore Serse (identica a quella di Giulio, fratello di Bartali), lo scandalo della sua relazione extraconiugale e la sfortunata e misteriosa morte in giovane età.

A cento anni dalla nascita e a sessanta dalla morte di Fausto Coppi (Castellania, 15 settembre 1919 – Tortona, 2 gennaio 1960), grazie a Giancarlo Governi ripercorriamo le pagine elettrizzanti della vita di questo grande campione. Una lettura commovente della vita di un uomo che ha rappresentato il nostro Paese negli anni della ricostruzione, e che ancora oggi rimane il simbolo di un’Italia drammatica, onesta e vincente.

Chi è l’autore

Giancarlo Governi (Roma, 1939). Giornalista, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, bandiera della Rai e tra i fondatori di Rai2, autore e conduttore di trasmissioni di grande successo (Supergulp!, Storia di un Italiano, Il pianeta Totò, Ritratti, I Grandi Protagonisti), ha pubblicato oltre venti libri, tra i quali Alberto Sordi. Un italiano come noi, Nannarella, Totò. Vita, opere e miracoli, Vittorio De Sica. Un maestro chiaro e sincero, Il volo dell’airone. Il romanzo della vita di Fausto Coppi (Fandango Libri, 2019) e Alberto Sordi (Fandango Libri, 2020). Ha collaborato con numerose tra le principali testate italiane, come Il Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Mattino, l’Avanti!, l’Unità, Tempo Illustrato, Il Mondo. Ha ideato e scritto, per la regia di Silvio Governi, il film Alberto Sordi, un italiano come noi.

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