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Storia della letteratura latina (1): gli inizi in quattro grandi autori, da Andronico a Catone

Last Updated on 11/04/2022

Gli inizi della letteratura latina in quattro grandi autori: Livio Andronico, Plauto, Terenzio e Catone il Censore...

Di Danila Gaggiotti

Un’affascinante storia ricca di capolavori e di grandi personalità. Iniziamo il nostro viaggio nella letteratura latina con quattro grandi autori: Livio Andronico, Plauto, Terenzio e Catone il Censore…

Livio Andronico, il primo letterato latino

«Narrami, o Camena, l’uomo astuto»… Ricorda qualcosa questo verso? Ma certo, l’incipit dell’Odissea! Ma cosa c’entra con la letteratura latina? Questo verso è stato scritto da quello che è considerato dagli antichi come il «primo letterato latino»: Livio Andronico. Egli in realtà è un greco proveniente dalla colonia greca di Taranto che, a seguito della vittoria dei Romani nelle guerre tarantine (272 a.C.), fu portato a Roma come schiavo e poi affrancato. Gli schiavi di origine greca infatti spesso erano colti, e la conoscenza sia del greco sia del latino consentiva loro l’attività di traduttori.

L’opera da cui è tratto il verso è infatti una traduzione in latino dell’Odissea. Che non è solamente traduzione ma anche rielaborazione e adattamento del poema alla mentalità e alla cultura romana. Infatti vengono esaltati valori cari ai Romani come la fedeltà coniugale e l’amore per la patria e i nomi delle divinità greche vengono romanizzati: ad esempio l’omerica Musa diventa la divinità italica Camena. Dopo l’epica passiamo ad un altro genere letterario, la commedia, che vede almeno due illustri rappresentanti: Plauto e Terenzio.

Le commedie di Plauto

Plauto scrisse esclusivamente fabulae palliatae, cioè commedie che traevano ispirazione in particolare dalla commedia nuova greca nelle trame, nella caratterizzazione dei personaggi e nell’ambientazione. Plauto manipola e rielabora le commedie greche per creare commedie ricche di trovate comiche e colpi di scena. E curandosi poco di eventuali incongruenze nella trama. Alcune delle maschere meglio riuscite sono il servo astuto, giovane innamorato, il soldato fanfarone, il parassita adulatore. Ancora oggi le commedie plautine vengono rappresentate e apprezzate: il teatro Arcobaleno a Roma propone la Mostellaria dal 18 al 27 marzo e la Casina dal 2 al 10 aprile.

Il teatro di Terenzio

Dopo Plauto, la scena teatrale è dominata da un altro grande autore: Terenzio. Terenzio ha un modo di fare teatro molto diverso da quello di Plauto per molteplici aspetti. Mentre Plauto puntava a divertire il pubblico con una comicità vivace e piena di colpi di scena, Terenzio invece aveva l’intento di far riflettere e ammaestrare gli spettatori. E creava intrecci verosimili e coerenti. Di conseguenza, mentre in Plauto troviamo una comicità esilarante, estrosa e colorita, in Terenzio i toni si fanno più pacati, pensosi e patetici, con un maggiore interesse alla psicologia dei personaggi.

Catone, la censura e la storiografia

Il quarto grande autore è Catone il Censore, grande oratore e uomo politico. Egli raggiunse la censura nel 184 a.C., carica che esercitò con eccezionale severità e rigore morale scagliandosi contro la corruzione e il lusso e difendendo l’integrità e la morigeratezza dei costumi. Catone mostrò una tenace opposizione nei confronti della cultura greca, temendo che potesse mettere a rischio la morale tradizionale romana. E fu un fervido sostenitore della distruzione totale di Cartagine. Scrisse le Origines, la prima opera storiografica in prosa in lingua latina. L’opera è ripartita in sette libri che narrano le origini leggendarie di Roma, le origini delle altre città italiche (da cui la scelta del titolo) e gli avvenimenti più recenti.

Una delle sue opere più famose, il De agri cultura, è una raccolta di consigli e accorgimenti su come sfruttare in modo redditizio una proprietà agricola di medie dimensioni. Vengono trattati tutti gli aspetti della conduzione di un’azienda: dai criteri di scelta di un buon terreno alle tecniche di produzione di vino e di olio. Non è stato facile fare una scelta dei più grandi autori. Tutti hanno qualcosa di interessante, che li rende unici e importanti per ricostruire il quadro di un’epoca.

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