La tappa romana della tournée di Elisa propone un mix di classici e novità, suggerendo al pubblico un viaggio tra passato e presente della cantautrice

Il concerto di Elisa a Roma è fissato per il 25 novembre al Palazzo dello Sport, con inizio previsto alle ore 21.00. Si inserisce nella fase finale del tour che chiuderà il 28 novembre a Torino.
Sequenza dei brani: apertura e primi momenti
L’ingresso in scena dovrebbe essere affidato a «Dillo solo al buio», seguito da «Sesso debole» e «Labyrinth». Questi primi tre brani aprono con ritmo e introspezione, ponendo le basi emotive dello spettacolo.
Tema centrale: grandi successi e momenti forti
Si susseguono poi titoli come «Rainbow», «Broken», «Vivere tutte le vite» e «Heaven», che delineano una parte centrale del concerto orientata verso la celebrazione del repertorio più noto della cantante. Vi sono anche tracce come «Stay», «Eppure sentire» e «Hallelujah», a richiamare momenti di maggiore introspezione.
Sezione collaborazioni e medley
Un medley apre la seconda parte dello show, con «Ti chiamerò amore» in duetto con Charlie Charles e «Se piovesse il tuo nome» / «Seta – Palla al centro» affidate al contributo di Dardust. Questo segmento sembra delineare un passaggio più sperimentale e cross-generazionale.
Finale: momenti conclusivi e omaggi
Il gran finale punta su successi come «No Hero», «L’anima vola» (con Emma), «Buona stella» (in compagnia di Eros Ramazzotti) e «A modo tuo». Un segmento pensato per lasciare il pubblico coinvolto e soddisfatto, chiudendo sul profilo emotivo e identitario dell’artista.
Scaletta completa (elenco puntato)
- Dillo solo al buio
- Sesso debole
- Labyrinth
- Rainbow
- Broken
- Vivere tutte le vite
- Heaven out of hell
- Stay
- Eppure sentire (un senso di te)
- Hallelujah
- Promettimi
- Anche fragile
- Ti vorrei sollevare
- A tempo perso / It is what it is / Cure me / Neon – Le ali
- Almeno tu nell’universo
- Se piovesse il tuo nome
- Seta
- Palla al centro
- Nonostante tutto
- No Hero
- L’anima vola
- Luce (tramonti a nord-est)
- Together
- Gli ostacoli del cuore
- A modo tuo
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

