Al Santa Maria della Scala la mostra “Nel blu dipinto di blu” ripercorre la ricerca dell’artista sardo Valter Boj, tra stelle, mare e materia ceramica. L’esposizione, curata da Carlo Pizzichini, è allestita ai Magazzini della Corticella fino al 30 luglio 2026
Il Santa Maria della Scala di Siena ospita la mostra Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022), dedicata al percorso dell’artista sardo e al suo lavoro sulla ceramica contemporanea. L’esposizione è allestita nei Magazzini della Corticella ed è visitabile fino al 30 luglio 2026.
Curata da Carlo Pizzichini, la mostra ricostruisce una ricerca fondata sul rapporto diretto con la materia, con il laboratorio e con il processo tecnico della ceramica. Nel lavoro di Boj l’argilla non è un semplice supporto, ma un linguaggio autonomo, capace di tenere insieme forma, colore e superficie.
Il ruolo del blu nell’opera di Valter Boj
Il titolo della mostra richiama il nucleo più riconoscibile della produzione di Valter Boj: il blu. Un colore che nell’opera dell’artista assume un valore strutturale, legato alla trasformazione della materia attraverso smalti, fuoco e cottura. A partire dagli anni Novanta, questa ricerca cromatica diventa una cifra stilistica sempre più definita. Il cosiddetto “Blu Boj” si ritrova nelle stelle in ceramica, spesso accostate al bianco, ma anche in opere legate al mare, alle onde, alle isole e all’orizzonte.
Le stelle, il mare e la materia
Uno degli elementi centrali del percorso è rappresentato dalle stelle blu o bianche e blu, motivo ricorrente nella produzione dell’artista. Boj ne realizzò circa 450mila; oggi ne restano circa 65mila. Non si tratta di un elemento decorativo, ma di una forma ripetuta e trasformata, collegata a una ricerca sulla serialità, sulla luce e sulla superficie. Accanto alle stelle, la mostra presenta lavori in cui tornano motivi marini e paesaggi sintetizzati in segni essenziali. Onde, isole e linee d’orizzonte diventano materia plastica, mantenendo visibile il passaggio tra controllo tecnico e imprevedibilità del processo ceramico.
Il percorso artistico di Boj
Valter Boj, nato nel 1959 e scomparso nel 2022, ha legato il proprio percorso alla tradizione ceramica di Albisola Superiore, sviluppando una pratica incentrata sul fare manuale e sulla trasformazione fisica della materia. La sua opera si colloca nel campo della ceramica italiana contemporanea, con un’attenzione costante alla dimensione cromatica e alla costruzione formale. Le superfici delle sue ceramiche conservano tracce del processo creativo: colature, increspature, variazioni e discontinuità non vengono eliminate, ma diventano parte della struttura dell’opera. Il risultato è una produzione in cui la materia mantiene un ruolo attivo, lontano da una lettura puramente ornamentale.
Informazioni sulla visita
La mostra Nel blu dipinto di blu. Omaggio alla ceramica di Valter Boj (1959-2022) è aperta al pubblico ai Magazzini della Corticella del Santa Maria della Scala, in Piazza Duomo 1 a Siena. L’esposizione segue gli orari di apertura del museo ed è visitabile fino al 30 luglio 2026.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

