Tra il 1871 e il 1912, cinque artisti hanno rappresentato ponti, traffico fluviale e grandi incroci di Londra. Le opere mostrano la città attraverso foschia, ferrovie, colori non naturalistici e movimento urbano…
Claude Monet, The Thames below Westminster
Claude Monet dipinse The Thames below Westminster intorno al 1871, durante il primo soggiorno londinese, iniziato nel 1870 e concluso nel maggio dell’anno successivo.
La veduta è costruita intorno al pontile in primo piano, a Westminster Bridge e al Palazzo di Westminster. La foschia attenua i contorni degli edifici, mentre sul fiume compaiono imbarcazioni e attività legate al traffico commerciale.
Le architetture raffigurate erano allora recenti: Westminster Bridge era stato ricostruito nel 1862, mentre il Palazzo di Westminster e il Victoria Embankment erano stati appena completati.
James McNeill Whistler, Nocturne: Blue and Gold – Old Battersea Bridge
James McNeill Whistler realizzò Nocturne: Blue and Gold – Old Battersea Bridge tra il 1872 e il 1875. Il vecchio ponte di legno attraversa la composizione con una struttura scura che domina la superficie.
Una figura appare sulla parte alta del ponte, mentre sullo sfondo sono visibili punti luminosi e fuochi d’artificio. Il Tamigi, il cielo e le architetture sono costruiti attraverso una gamma ridotta di blu, grigi e gialli.
Il termine Nocturne, derivato dal linguaggio musicale, fu utilizzato da Whistler per diverse vedute notturne.
Alfred Sisley, View of the Thames: Charing Cross Bridge
Alfred Sisley dipinse View of the Thames: Charing Cross Bridge nel 1874. La veduta è presa dalla riva meridionale del Tamigi e guarda verso la cupola della cattedrale di Saint Paul.
In primo piano e sulla destra compaiono imbarcazioni a vela, battelli a vapore e una piccola barca a remi. Al centro sono visibili i piloni del ponte ferroviario di Charing Cross, aperto nel 1864.
Le nuvole di fumo bianco indicano il passaggio dei treni, anche se i convogli non sono rappresentati chiaramente.
André Derain, Charing Cross Bridge
Charing Cross Bridge di André Derain è datato 1905-1906. La città non viene descritta attraverso i colori grigi normalmente associati al cielo londinese: edifici, acqua e ponte sono costruiti con blu, verdi, arancioni, rossi e rosa.
Derain aveva sviluppato questa tavolozza durante l’estate del 1905, lavorando a Collioure insieme a Henri Matisse. Nella veduta londinese, il colore non serve a riprodurre fedelmente l’aspetto naturale del luogo, ma organizza l’intera composizione.
Il ponte e il profilo urbano restano riconoscibili, nonostante la trasformazione cromatica.
Charles Ginner, Piccadilly Circus
Charles Ginner dipinse Piccadilly Circus nel 1912. Al centro dell’opera compare una venditrice di fiori seduta in uno degli incroci più frequentati di Londra.
Intorno alla figura si muovono pedoni, carrozze e mezzi pubblici. Edifici, insegne e traffico occupano quasi tutta la superficie, restituendo la concentrazione di attività commerciali e spostamenti urbani.
La donna seduta costituisce il punto fermo della composizione, mentre il resto della scena è attraversato da movimenti in direzioni differenti.
Cinque modi di osservare Londra
Le cinque opere descrivono luoghi e momenti diversi. Monet rappresenta le nuove architetture attraverso la nebbia; Whistler riduce il Tamigi a toni notturni; Sisley registra il traffico fluviale e ferroviario; Derain sostituisce il colore naturalistico con contrasti accesi.
Con Ginner, l’attenzione si sposta dal fiume a un grande incrocio. Ponti, battelli, treni, insegne e folla diventano gli elementi attraverso cui la pittura racconta la trasformazione della città.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

