I tre termini indicano opere formate da più pannelli, uniti materialmente oppure presentati uno accanto all’altro. La distinzione fondamentale riguarda il numero delle parti: due nel dittico, tre nel trittico, più di tre nel polittico…
Un dittico è un’opera composta da due pannelli dipinti o scolpiti. Le due parti possono essere unite, per esempio mediante cerniere, oppure semplicemente collocate una accanto all’altra.
Il termine descrive la struttura dell’opera e non il suo soggetto. I due pannelli possono mostrare immagini differenti, due figure collegate oppure un’unica composizione distribuita su entrambe le superfici.
Che cos’è un trittico
Il trittico è formato da tre pannelli. Anche in questo caso le parti possono essere materialmente collegate oppure esposte in successione.
In molti esempi storici, il pannello centrale è affiancato da due elementi laterali. La definizione non dipende però dalle dimensioni delle singole parti: ciò che conta è la presenza di tre unità distinte che formano una sola opera.
Che cos’è un polittico
Un polittico è un’opera bidimensionale composta da più di tre pannelli. Il termine non stabilisce un numero massimo e può quindi indicare strutture molto differenti tra loro.
Le parti possono essere disposte su una sola fila oppure organizzate in un complesso più articolato. Ogni pannello conserva la propria superficie, ma appartiene a un insieme progettato come opera unitaria.
Il numero delle scene non conta
Per distinguere i tre formati non bisogna contare i personaggi o gli episodi rappresentati. Un solo pannello può contenere numerose scene senza diventare un polittico.
Allo stesso modo, tre pannelli possono mostrare un’unica immagine continua e restare un trittico. La definizione riguarda il numero delle parti materiali, non la quantità dei soggetti dipinti.
Opere aperte, chiuse o separate
Quando i pannelli sono collegati da cerniere, le parti laterali possono essere aperte e richiuse. L’aspetto dell’opera può quindi cambiare secondo la posizione delle ante.
In altri casi, i pannelli non sono mobili e vengono soltanto collocati in un ordine prestabilito. Alcuni complessi storici sono stati inoltre smontati: le parti superstiti possono oggi trovarsi in collezioni diverse oppure essere esposte singolarmente.
Termini che non indicano uno stile
Dittico, trittico e polittico non identificano una corrente artistica o un periodo preciso. Sono parole che descrivono un formato e possono essere utilizzate per opere antiche, moderne o contemporanee.
La distinzione essenziale resta quindi numerica e strutturale: due pannelli formano un dittico, tre un trittico, più di tre un polittico.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

