Last Updated on 24/09/2026
Bozzetto, modello e cartone ricorrono nelle didascalie delle mostre e nei cataloghi, ma non indicano lo stesso tipo di opera preparatoria. A distinguerle sono soprattutto funzione, grado di definizione, scala e rapporto con il lavoro finale
Il bozzetto è una formulazione preliminare rapida, nella quale l’artista imposta l’idea generale senza definire ogni particolare. Può essere un disegno, una pittura di piccole dimensioni o uno studio in cera, argilla e altri materiali. Serve a verificare una posa, la distribuzione delle figure, il movimento complessivo o il rapporto tra pieni e vuoti. Nel linguaggio museale non significa semplicemente “opera non finita”: indica un passaggio di progettazione riconoscibile.
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Il modello presenta una proposta più avanzata
Il modello, spesso indicato nei cataloghi anche con il termine italiano modello, è di norma più definito del bozzetto. Può essere eseguito nello stesso materiale previsto per l’opera o in un materiale simile. Aiuta l’artista a controllare la soluzione scelta e può essere mostrato al committente per illustrare l’aspetto del lavoro futuro. Non è necessariamente una copia ridotta perfetta: conserva una funzione preparatoria, ma presenta un’organizzazione più stabile e leggibile.
Il cartone lavora a scala operativa
Il cartone è un grande disegno preparatorio destinato a essere trasferito con precisione. Nella pittura rinascimentale può corrispondere alle dimensioni dell’opera o della parte da eseguire. È formato spesso da più fogli uniti, perché deve coprire superfici ampie. Il termine deriva dall’uso di carta robusta e non dal significato moderno di vignetta. Rispetto a bozzetto e modello, il cartone è più direttamente legato alla fase esecutiva.
Spolvero e ricalco trasferiscono le linee
Uno dei sistemi di trasferimento è lo spolvero. I contorni del cartone vengono perforati con piccoli fori; polvere di carbone o pigmento, passata sulla carta, lascia sul supporto una sequenza di punti. Le tracce sono poi unite per ricostruire il disegno. Nel ricalco si annerisce il retro del foglio, oppure si inserisce uno strato scuro tra disegno e superficie, e si ripassano le linee con uno stilo. Indagini all’infrarosso possono individuare punti e segni rimasti sotto la pittura.
Le categorie non sono una sequenza obbligatoria
Bozzetto, modello e cartone non costituiscono tre tappe che ogni artista deve necessariamente seguire. Un progetto può passare da piccoli studi direttamente all’esecuzione, utilizzare più modelli alternativi o richiedere un cartone soltanto per alcune figure. Anche l’uso storico dei termini può variare. Per classificare un’opera preparatoria i musei considerano materiale, dimensioni, livello di finitura, segni di trasferimento e relazione documentata con il lavoro conclusivo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

