Gio. Ott 29th, 2026

Torino, riapre la Basilica Mauriziana dopo sette anni

Torino, riapre la Basilica Mauriziana dopo sette anni
Torino, riapre la Basilica Mauriziana dopo sette anni

Dopo sette anni di chiusura, la Basilica Mauriziana di Torino torna ad accogliere fedeli e visitatori. Un restauro da oltre 600mila euro ha restituito leggibilità alla cupola e al monumentale affresco ottocentesco del Trionfo della Croce, con oltre 300 figure dipinte a 40 metri d’altezza…

Dopo sette anni di chiusura, la Basilica Mauriziana di Torino riapre le sue porte. Dal 25 ottobre 2026, lo storico edificio religioso di via Milano 20 torna accessibile, dopo un importante intervento di restauro e messa in sicurezza che ha interessato la grande cupola e il tamburo dell’aula.

Al centro del recupero c’è il monumentale affresco del Trionfo della Croce, realizzato nell’Ottocento da Paolo Emilio Morgari. Un’opera composta da oltre 300 figure, distribuite su una superficie decorata superiore ai 500 metri quadrati, che torna visibile dopo anni di lavori.

Un restauro da oltre 600mila euro a 40 metri d’altezza

Avviato nel 2019, il cantiere ha richiesto un investimento di circa 620mila euro, sostenuto per il 60% dalla Fondazione Ordine Mauriziano. Gli interventi si sono concentrati sulla cupola e sul tamburo della basilica, il cui avanzato stato di degrado aveva reso necessaria la chiusura dell’edificio al pubblico.

Il restauro è stato condotto a circa 40 metri d’altezza, con operazioni di consolidamento e pulitura delle superfici pittoriche. Il lavoro ha permesso di recuperare la leggibilità cromatica e compositiva del Trionfo della Croce, dipinto da Paolo Emilio Morgari tra il 1858 e il 1859.

L’intervento ha restituito alla città uno dei suoi importanti cicli pittorici ottocenteschi, segnato nel tempo dal degrado e dai danni provocati anche dai bombardamenti del 1943.

La Basilica Mauriziana, una storia legata ai Savoia

Situata nel centro storico di Torino, a pochi passi dalla Galleria Umberto I, la Basilica Magistrale dei Santi Maurizio e Lazzaro custodisce una storia che affonda le radici nel Medioevo ed è strettamente legata alla dinastia sabauda.

L’edificio venne ricostruito a partire dal 1679, su progetto dell’architetto Antonio Bettino, nell’area occupata dall’antica chiesa di San Paolo. Nel 1728, Vittorio Amedeo II lo assegnò all’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, trasformandolo nella chiesa magistrale dell’Ordine.

Nel corso dei secoli la basilica è stata oggetto di diversi interventi architettonici e decorativi. Tra gli elementi di maggiore interesse figurano gli affreschi di Francesco Gonin, gli stucchi, le colonne in pietra di Gassino e i rivestimenti marmorei che caratterizzano l’interno.

La cupola affrescata da Morgari rappresenta uno degli elementi più riconoscibili dell’apparato artistico dell’edificio, oggi nuovamente apprezzabile grazie al restauro.

Dalla riapertura alle visite guidate: il futuro della basilica

La riapertura è stata celebrata domenica 25 ottobre 2026 con Armonie in Basilica, un’iniziativa che ha unito la presentazione degli interventi di restauro, le visite al monumento e la musica.

Tra gli appuntamenti della giornata, il concerto Musica alla corte del Palatinato. Johann W. A. Stamitz e la Scuola di Mannheim, eseguito dall’Orchestra Barocca dell’Accademia di Sant’Uberto.

La basilica torna così alla propria funzione religiosa, mentre dal 2027 è prevista una programmazione di visite guidate ed eventi culturali. L’obiettivo è valorizzare l’edificio non soltanto come luogo di culto, ma anche come spazio dedicato alla conoscenza del patrimonio artistico e alla musica.

Il restauro continua: una raccolta fondi per l’organo storico

La riapertura della Basilica Mauriziana non segna la conclusione definitiva del percorso di recupero. Restano infatti da affrontare ulteriori interventi, tra cui quelli relativi all’abside, alle cappelle laterali e alla cripta.

Tra le prossime iniziative figura anche una raccolta fondi da 70mila euro destinata al restauro dell’organo storico, con il coinvolgimento dei cittadini.

Il recupero della cupola rappresenta dunque una prima tappa nella restituzione dell’intero complesso alla città. Dopo sette anni di chiusura, la Basilica Mauriziana torna a far parte del patrimonio culturale accessibile di Torino, con un progetto che affianca alla conservazione delle opere d’arte nuove occasioni di visita e fruizione pubblica.

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