Il film Disney e Pixar Inside Out 2 torna nella mente dell’adolescente Riley proprio quando il Quartier Generale viene improvvisamente demolito per fare posto a qualcosa di completamente inaspettato

Il film Disney e Pixar Inside Out 2 torna nella mente dell’adolescente Riley proprio quando il Quartier Generale viene improvvisamente demolito per fare posto a qualcosa di completamente inaspettato: nuove Emozioni! Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto, che a detta di tutti gestiscono da tempo un’attività di successo, non sanno come comportarsi quando arriva Ansia. E sembra che non sia sola.
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Secondo il produttore esecutivo Jonas Rivera, che ha prodotto il primo film, la realizzazione di un sequel scatena una moltitudine di emozioni nei filmmaker
Secondo il produttore esecutivo Jonas Rivera, che ha prodotto il primo film, la realizzazione di un sequel scatena una moltitudine di emozioni nei filmmaker. “Ricordo il momento in cui sono entrato in una sala di proiezione per vedere alcune scene preliminari di Toy Story 4”, afferma. “Quando ho visto Woody in un test per l’animazione, mi sono sentito come se avessi ritrovato un parente: è come un vecchio amico. Al prospetto di rivedere Riley e di tornare al Quartier Generale con Gioia, Tristezza, Rabbia e tutti gli altri, tutti noi ci sentivamo come se stessimo partecipando a una divertente riunione di famiglia”.
“Allo stesso tempo”, prosegue Rivera, “quando realizzi un sequel, sai già che gli spettatori entreranno in sala con delle aspettative precise, perché conoscono già i personaggi. Questo ci offriva una gigantesca opportunità per realizzare qualcosa che sorprendesse le persone”.
Il regista Kelsey Mann è riuscito ad affrontare questa sfida da due punti di vista diversi
Il regista Kelsey Mann è riuscito ad affrontare questa sfida da due punti di vista diversi. “Ho due figli di 16 e 15 anni, quindi sono circondato da adolescenti”, afferma. “Ma ho deciso di affrontare l’adolescenza di Riley perché la mia adolescenza è stata un periodo particolarmente difficile per me. Il primo film ha avuto un impatto molto positivo nel mondo, offrendo alle persone un nuovo modo per parlare dei propri sentimenti. Ho pensato che avremmo potuto fare la stessa cosa per gli adolescenti di tutto il mondo e questo mi ha spinto a dirigere il film. Volevo davvero farne parte”.
Il pubblico avrà l’opportunità di assistere a una sorta di ristrutturazione nella mente di Riley quando una squadra di operai si presenta al Quartier Generale per far spazio a nuove Emozioni. Prese a dir poco alla sprovvista, Gioia e le altre quattro emozioni originali non sanno bene come affrontare i nuovi arrivati. A seguire, ecco un elenco delle Emozioni – vecchie e nuove – e dei personaggi del mondo reale.
Gioia è determinata a proteggere il Senso di Sé di Riley e ad aiutarla a rimanere la stessa ragazzina felice
Gioia è tornata ed è pronta ad affrontare l’adolescenza – gli alti e i bassi, la felicità e il pianto, le frustrazioni scottanti, i cambiamenti nauseanti e i momenti spaventosamente imbarazzanti che il nuovo mondo adolescenziale di Riley ha da offrire. La sua priorità è sempre la felicità di Riley: Gioia è determinata a proteggere il Senso di Sé di Riley e ad aiutarla a rimanere la stessa ragazzina felice che lei conosce e ama. Ottimista, spensierata e ricolma di idee brillanti per il futuro della sua bambina, nulla può guastare i piani di Gioia per il Quartier Generale – almeno finché non arrivano delle nuove Emozioni.
Rivera afferma: “Gioia tende a vedere le cose per come sono sempre state. Era lei a dire ‘l’estate scorsa è stata la migliore estate di tutte’, giusto? Ci faceva sempre ridere il fatto che il primo film terminasse con Gioia che aveva praticamente dimenticato le lezioni che aveva appena imparato. Questo secondo film ci ha dato l’opportunità di mostrare Gioia che impara una nuova lezione da una stagione diversa della vita di Riley”.
Come spiega Mann, il Senso di Sé di Riley è messo alla prova. “È ciò che Gioia vuole proteggere più di ogni altra cosa”, afferma. “Da molto tempo, sta lavorando sodo per assicurarsi che Riley si concentri soltanto sulle cose positive. Gioia prende letteralmente quei pensieri negativi che tutti noi abbiamo – quei momenti in cui siamo molto duri con noi stessi – e li spedisce nella parte più lontana della mente di Riley”.
Ansia è sempre dieci passi avanti e non ha paura di condividere le sue peggiori previsioni con gli altri
Una carica di energia frenetica, Ansia si assicura con entusiasmo che Riley sia preparata per ogni possibile insuccesso. Pronta a proteggere questa nuova adolescente dai pericoli che non riesce a vedere, Ansia è determinata ad assicurarsi a tutti i costi che Riley si integri tra i suoi compagni di scuola. Armata di liste e piani meticolosamente organizzati per assicurarsi che Riley non commetta mai errori, Ansia è sempre dieci passi avanti e non ha paura di condividere le sue peggiori previsioni con gli altri. Ansia sa di avere un carattere difficile, ma sente che spingere Riley verso la perfezione la aiuterà a raggiungere i suoi obiettivi.
Ansia gioca un ruolo molto importante nella vita sociale di Riley. Mann afferma: “Nel tentativo di assicurarsi che Riley sia al sicuro e venga accettata dagli altri, Ansia la spinge a cambiare. Credo che molti adolescenti lo facciano – io so di averlo fatto. Cambiamo ciò che siamo, ci trasformiamo un po’ per essere accettati. Ma siamo sicuri che trasformarci per piacere agli altri sia la cosa giusta da fare?”.
Tuttavia, la story supervisor McKenna Harris insiste che, pur essendo un’antagonista, Ansia non è il nemico. “Fin dall’inizio, abbiamo sempre voluto affrontare quella battaglia contro il perfezionismo con cui molte giovani ragazze – e tutti noi, in realtà – si trovano a dover fare i conti”, afferma Harris. “Sapevamo che Ansia non poteva essere completamente cattiva – ha uno scopo nelle nostre vite – quindi la trattiamo con empatia e compassione nella nostra storia, per assicurarci che il personaggio non sia il classico cattivo cinematografico. È qualcuno che vuole il meglio per Riley”.
Rabbia è decisamente appassionato ma a volte reagisce in modo eccessivo, o addirittura esplosivo
Irascibile e testardo, Rabbia è pronto a lottare per ciò che è giusto per Riley. È decisamente appassionato ma a volte reagisce in modo eccessivo, o addirittura esplosivo. Rabbia è convinto che bisogna porre dei limiti, ma è pronto a distruggere qualsiasi ostacolo se crede che questa sia la cosa migliore per Riley. “La cosa divertente di Rabbia in questo film è che esce dal Quartier Generale”, afferma il produttore Mark Nielsen. “È costretto a uscire dalla sua zona di comfort e deve affrontare circostanze frustranti. Il suo primo istinto è sempre quello di tirare pugni, ma in lui c’è più di quanto possa sembrare, come per tutte le altre emozioni. Gioia può essere triste e Rabbia può essere felice”.
Un segnale di pericolo ambulante, Paura svolge il suo dovere, allontanandola da situazioni rischiose
Paura protegge Riley e la tiene al sicuro dai pericoli visibili, sia grandi che piccoli – da dischi da hockey vaganti a tagli da carta. Un segnale di pericolo ambulante, Paura svolge il suo dovere, allontanandola da situazioni rischiose, pericoli imminenti e minacce serie. È iperprotettivo… e con questo? Qualcuno deve pur attenersi ai protocolli di sicurezza.
“Paura è quella sensazione che nasce quando incontriamo una minaccia conosciuta”, afferma Mann, “mentre Ansia riguarda le minacce percepite”. La sceneggiatrice Meg LeFauve aggiunge: “Paura non può fare a meno di ammirare un pochino Ansia: è piuttosto colpito dagli avanzamenti che lei può fornire al sistema d’allarme”.
Tristezza si sente più a suo agio nei suoi malinconici panni in questo periodo
Tristezza era appena riuscita a prenderci la mano, prima che arrivasse un gruppo di nuove Emozioni. Adesso tutti comprendono quanto sia importante il suo ruolo nella vita di Riley, quindi Tristezza si sente più a suo agio nei suoi malinconici panni in questo periodo. Anche se continua a non essere molto vivace, è sempre pronta ad aiutare Riley ad affrontare i cambiamenti che sta vivendo, anche se questo significa intraprendere una missione cruciale. “Gioia capisce il valore di Tristezza e proprio per questo decide di affidarle un lavoro importante”, afferma Nielsen. “Ora, è arrivato il suo turno per diventare un’eroina d’azione”.
Il radar di Disgusto nei confronti di tutto ciò che è tremendamente impopolare è più acuto che mai
Ora che Riley è un’adolescente, il radar di Disgusto nei confronti di tutto ciò che è tremendamente impopolare è più acuto che mai. Categorica, brutalmente onesta e impegnata a tenere Riley lontana da tutto ciò che trova rivoltante, Disgusto storce il naso alla prima zaffata di cibo spazzatura o commenti imbarazzanti, e si rifiuta di partecipare a qualsiasi attività che possa comportare la morte sociale. Come spiega lo sceneggiatore Dave Holstein, Riley non è l’unica ad affrontare un cambiamento. Disgusto scopre di essere incredibilmente intuitiva”.
Ennui aggiunge la perfetta dose di indifferenza adolescenziale alla personalità di Riley
Ennui è una delle nuove Emozioni di Riley, e non le importa nulla. Annoiata e apatica, solita alzare gli occhi al cielo, Ennui aggiunge la perfetta dose di indifferenza adolescenziale alla personalità di Riley, quando ne ha voglia. La parte migliore? Per farlo, non ha neppure bisogno di alzarsi dal divano: Ennui può gestire la consolle da remoto utilizzando un’app del suo smartphone.
Secondo lo story supervisor John Hoffman, Ennui sembrerà fin troppo familiare. “È quel sentimento tipico di ogni adolescente: la sensazione di menefreghismo e la scarsa voglia di affrontare certe cose”, afferma. “Se ripenso a quando ero adolescente, lo capisco perfettamente. Ennui ha la postura di uno spaghetto scotto e adora la sua tecnologia”.
LeFauve sottolinea che, anche se Ennui può sembrare assente, il suo ruolo è quello di aiutare Riley, fornendole un meccanismo protettivo che le permette di calmarsi trasformando i drammi peggiori in qualcosa di insignificante. “Ennui svolge anche una funzione importante: creare un po’ di distanza tra Riley e i suoi genitori”, afferma LeFauve. “So che questo non è bello quando il genitore sei tu”.
Invidia è perennemente gelosa di tutto ciò che hanno gli altri e non ha paura di disperarsi per questo
Invidia sarà anche piccola ma sa bene cosa vuole. È perennemente gelosa di tutto ciò che hanno gli altri e non ha paura di disperarsi per questo. Le pie illusioni di Invidia e la sua fascinazione nei confronti di ciò che è nuovo e interessante attira la sua attenzione in tutte le direzioni, portandola a desiderare quello che Riley non ha. Mann afferma che Invidia rappresenta “I sogni e desideri che tutti gli adolescenti conoscono molto bene. A quell’età, tendono a confrontarsi costantemente con i propri coetanei”, afferma. “Invidia è molto piccola: abbiamo avuto quest’idea pensando che sognasse continuamente di essere alta come tutti gli altri”.
Nielsen aggiunge: “Il dottor Dacher Keltner, uno psicologo, autore e professore che insegna a Berkeley, è stato un partner grandioso per noi per il primo film e abbiamo svolto molti workshop con lui: la gelosia è un concetto di cui abbiamo parlato spesso, ma alla fine abbiamo optato per Invidia, dato che nessuno di noi voleva trascorrere del tempo con un personaggio come la gelosia”.
Imbarazzo è davvero silenzioso e utilizza la sua felpa con cappuccio per nascondersi
A Imbarazzo piace stare in disparte, il che non è facile per questo tipo robusto dalla casa ragione rosa acceso. Timido e decisamente silenzioso, Imbarazzo è pronto scaraventarsi sulla consolle del Quartier Generale al primo segno di situazioni sociali imbarazzanti.
Imbarazzo è davvero silenzioso e utilizza la sua felpa con cappuccio per nascondersi. Secondo Hofmann, questa Emozione, che è la più grande di tutte, sarà anche timida ma può avere un effetto devastante. “Spesso, Imbarazzo è una sorta di punto esclamativo nelle interazioni di Riley con gli altri personaggi”, afferma. “Ma quando la sua relazione con Tristezza si evolve, il personaggio prende vita. Tristezza riesce a vedere Imbarazzo per come è realmente. C’è un’affinità tra loro. Imbarazzo è un personaggio molto sensibile e una sorta di emarginato, proprio come Tristezza nel primo film”.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

