Nel 1904 alcuni operai che lavoravano sotto l’abside di San Vitale a Ravenna trovarono, dietro un’intercapedine, un pannello musivo raffigurante un’aquila aurea tra palme. Poi svanì…

Nel 1904 alcuni operai che lavoravano sotto l’abside di San Vitale a Ravenna trovarono, dietro un’intercapedine, un pannello musivo raffigurante un’aquila aurea tra palme. Fu fotografato, numerato e rimosso per restauro. Poi svanì.
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Un passaggio incerto
Documenti del Museo Nazionale registrano il trasferimento provvisorio nel deposito dell’ex convento di Santa Chiara. Ma nei decenni seguenti non se ne trova più traccia. L’opera non appare nei cataloghi degli anni ’30, né nei registri postbellici. Un’opera cristiana tardo-romana, forse parte del ciclo più antico del complesso, dissolta nel tempo.
Una figura mancante
Il pannello rappresentava la chiusura simbolica dell’arco absidale. Oggi, nella basilica, si nota un vuoto preciso sotto i mosaici di Giustiniano. Quell’aquila – fiera, luminosa – manca alla composizione come se fosse ancora lì, nascosta, in attesa del suo ritorno.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

