Nel 1954 Jean Cocteau concepì un’opera musicale dedicata alla giovinezza di Arthur Rimbaud. Doveva essere un musical modernista, ma…

Nel 1954 Jean Cocteau concepì un’opera musicale dedicata alla giovinezza di Arthur Rimbaud. Doveva essere un musical modernista, con musiche di Georges Auric e scenografie animate da Jean Desbordes. Titolo provvisorio: Soleil noir.
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La fine precoce
Il progetto venne presentato all’Opéra di Parigi e rifiutato: troppo visionario, troppo distante dal modello tradizionale. Cocteau, colpito da critiche premature, ritirò tutto. Il libretto rimase inedito fino al 1983, poi esposto brevemente in una mostra al Centre Pompidou.
Un’opera che sopravvive
Alcuni musicisti contemporanei hanno provato a ricostruirlo, ma manca una partitura completa. Ciò che resta è un’idea: Rimbaud ballerino, l’adolescenza come opera totale, il musical come sogno che si ritrae. Un’opera invisibile, ma persistente.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

