La commedia musicale di Garinei e Giovannini riparte nella stagione teatrale 2025-2026 con una nuova edizione prodotta da Viola Produzioni. Nel cast Giovanni Scifoni è Don Silvestro, Lorella Cuccarini entra come special guest

“Aggiungi un posto a tavola” torna in tournée nella stagione teatrale 2025-2026 con una nuova edizione presentata da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni. Il titolo, tra i più riconoscibili del teatro musicale italiano, riprende il testo di Pietro Garinei e Sandro Giovannini (scritto con Jaja Fiastri) e le musiche di Armando Trovajoli, mantenendo l’impianto della regia originale. A Roma, Teatro Brancaccio, lo spettacolo è in programma sino all’11 gennaio 2026.
Cinquant’anni dal debutto: l’anniversario e la nuova ripartenza
Lo spettacolo ha tagliato il traguardo dei cinquant’anni dal debutto: la ricorrenza è stata celebrata l’8 dicembre 2024 al Teatro Brancaccio di Roma. La nuova edizione si innesta su questo passaggio e arriva dopo il ritorno in scena a Roma nel novembre 2024, da cui prende slancio il tour della prossima stagione.
Il cast 2025-2026: Giovanni Scifoni è Don Silvestro, Cuccarini special guest
Nel ruolo di Don Silvestro c’è Giovanni Scifoni. Lorella Cuccarini entra come special guest nel ruolo di Consolazione. Completano i ruoli principali Marco Simeoli (Sindaco Crispino), Sofia Panizzi (Clementina), Francesco Zaccaro (Toto) e Francesca Nunzi (Ortensia), affiancati da un ensemble di 14 performer.
La regia affidata a Marco Simeoli e la continuità con l’edizione storica
La messa in scena resta ancorata alla regia originale di Garinei e Giovannini, con ripresa teatrale firmata da Marco Simeoli, che nello spettacolo interpreta anche il sindaco Crispino. L’impostazione dichiarata è quella della continuità: rimettere in circuito il titolo senza snaturarne ritmo, meccanismi comici e struttura corale.
“La Voce di Lassù” resta quella di Enzo Garinei
Un elemento identitario dell’allestimento viene confermato: “La Voce di Lassù” rimane affidata a Enzo Garinei, mantenuta in suo onore. È una scelta che punta a preservare un dettaglio riconoscibile per chi conosce le precedenti edizioni.
Trama: la telefonata di Dio, l’arca e il paese diviso
La storia, liberamente ispirata a “After Me the Deluge” di David Forrest, ruota attorno a Don Silvestro, parroco di un paese di montagna. Una telefonata inattesa lo mette di fronte a un compito impossibile: costruire una nuova arca in vista di un secondo diluvio universale. Il progetto procede grazie alla comunità, ma trova ostacoli nel sindaco Crispino e nella presenza di Consolazione, che scompagina equilibri e convenzioni. Quando l’arca è pronta, un cardinale inviato da Roma prova a fermare la partenza; l’epilogo porta Don Silvestro a una scelta di responsabilità verso i suoi fedeli, fino alla chiusura corale attorno a una tavola condivisa.
Team creativo: musiche, scene, costumi e coreografie
La direzione musicale è affidata a Maurizio Abeni. Le scenografie riprendono il progetto originale di Giulio Coltellacci, adattato da Gabriele Moreschi, mentre i costumi derivano dai disegni originali di Coltellacci con adattamento di Francesca Grossi. Il disegno luci è di Emanuele Agliati, quello fonico di Emanuele Carlucci. Le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò, nel solco di un allestimento che punta su ritmo, cambi scena e lavoro d’ensemble.
Tutte le date del tour 2025/2026
Roma, 11 dicembre 2025 – 11 gennaio 2026, Teatro Brancaccio
Bergamo, 16 – 18 gennaio 2026, ChorusLife Arena
Genova, 23 – 25 gennaio 2026, Politeama Genovese
Torino, 30 gennaio – 1° febbraio 2026, Teatro Alfieri
Milano, 5 – 22 febbraio 2026, Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni
Firenze, 27 febbraio – 1° marzo 2026, Teatro Verdi
Cosenza, 6 – 8 marzo 2026, Teatro Alfonso Rendano
Bitritto – Bari, 13 – 15 marzo 2026, Palatour
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

