Le nomination dei David di Donatello 2026 ridisegnano la corsa ai principali premi del cinema italiano. In testa c’è Le città di pianura di Francesco Sossai, davanti a La grazia di Paolo Sorrentino e Le assaggiatrici di Silvio Soldini…
Sono state annunciate il 1° aprile 2026 le candidature della 71ª edizione dei David di Donatello, relative ai film usciti nelle sale italiane nel corso del 2025. Il quadro emerso dalle nomination conferma una selezione piuttosto compatta nelle categorie principali, con 29 film italiani capaci di ottenere almeno una candidatura e una netta concentrazione delle preferenze su un gruppo ristretto di opere.
Il film più nominato è Le città di pianura
A guidare le candidature è Le città di pianura di Francesco Sossai con 16 nomination. Subito dietro c’è La grazia di Paolo Sorrentino con 14 candidature, mentre Le assaggiatrici di Silvio Soldini si ferma a 13. Più staccati, ma ancora molto presenti, Duse, Fuori e La città proibita, ciascuno con 8 candidature. È un dato che orienta già la lettura della stagione: i David 2026 hanno individuato alcuni titoli dominanti e li hanno distribuiti in modo trasversale tra categorie artistiche e tecniche.
La cinquina per il miglior film
Nella categoria per il Miglior film entrano Cinque secondi di Paolo Virzì, Fuori di Mario Martone, La grazia di Paolo Sorrentino, Le assaggiatrici di Silvio Soldini e Le città di pianura di Francesco Sossai. È una cinquina che tiene insieme autori molto riconoscibili e un titolo, quello di Sossai, che dalle nomination esce con un peso centrale. La stessa tendenza si riflette anche nella regia, dove compaiono Fuori, La città proibita, La grazia, Le assaggiatrici e Le città di pianura.
Le candidature nelle categorie attoriali
Tra gli attori protagonisti entrano Valerio Mastandrea per Cinque secondi, Claudio Santamaria per Il nibbio, Toni Servillo per La grazia, Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano per Le città di pianura. Nella categoria femminile le nomination vanno invece a Valeria Bruni Tedeschi per Duse, Barbara Ronchi per Elisa, Valeria Golino per Fuori, Aurora Quattrocchi per Gioia mia, Anna Ferzetti per La grazia e Tecla Insolia per Primavera. Anche qui il dato più evidente è la capacità dei film già forti nelle categorie principali di allargare la propria presenza alle interpretazioni.
Sceneggiature, categorie tecniche e tenuta complessiva dei titoli
Le nomination confermano inoltre la tenuta di alcuni film lungo tutta la filiera del premio. La grazia, Le assaggiatrici e Le città di pianura tornano nelle sceneggiature, nel casting e in diverse categorie tecniche, dalla fotografia al montaggio, passando per scenografia, suono e costumi. È proprio questa continuità, più ancora della sola presenza in cinquina, a indicare quali titoli abbiano raccolto consenso in modo ampio dentro l’Accademia.
Il David per il film internazionale
Per il Miglior film internazionale la selezione comprende Io sono ancora qui di Walter Salles, La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, The Brutalist di Brady Corbet, Un semplice incidente di Jafar Panahi e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson. Una cinquina che tiene insieme autori già affermati e titoli di forte circolazione festivaliera e critica.
Quando sarà la cerimonia dei David di Donatello 2026
La premiazione della 71ª edizione dei David di Donatello è in programma per mercoledì 6 maggio 2026, in diretta su Rai 1, Rai Radio2 e RaiPlay dagli Studi di Cinecittà. Le nomination annunciate il 1° aprile definiscono così il perimetro di una corsa che, almeno sulla carta, parte da una gerarchia già abbastanza leggibile: Le città di pianura davanti a tutti, con La grazia e Le assaggiatrici come inseguitori più solidi.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

