Last Updated on 26/05/2026
Dal 29 maggio al 14 giugno il Teatro del Giglio ospita bozzetti, locandine, materiali d’archivio e un abito legato ad American Gigolo
Il Teatro del Giglio di Lucca ospita dal 29 maggio al 14 giugno 2026 una mostra dedicata al rapporto tra Giorgio Armani e il cinema, con particolare attenzione al legame costruito tra lo stilista e Hollywood tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta.
L’esposizione nasce nell’ambito del Lucca Fashion Weekend, in collaborazione con il CSAC – Centro studi e archivio della comunicazione di Parma e con l’archivio Armani. Il percorso riunisce materiali che documentano una fase decisiva della carriera dello stilista, quando il suo linguaggio visivo iniziò a imporsi anche sul grande schermo.
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Bozzetti, filmati e materiali d’archivio
In mostra sono presenti 50 bozzetti originali, disegni, filmati, articoli di giornale e locandine cinematografiche. I materiali provengono da un patrimonio di oltre 8.000 pezzi datati tra gli anni Settanta e Ottanta, conservati presso l’archivio di Parma e mai usciti prima da quella sede.
Il nucleo espositivo comprende anche due locandine originali legate a film centrali nella costruzione dell’immaginario Armani: American Gigolo e Annie Hall. A completare il percorso, un video dedicato al dialogo tra moda e cinema e alla costruzione dell’estetica riconoscibile dello stilista.
L’abito di American Gigolo
Tra gli elementi principali della mostra figura un abito realizzato per American Gigolo, il film di Paul Schrader con Richard Gere. Il guardaroba creato per il protagonista contribuì a definire una nuova immagine della moda maschile, fondata su linee morbide, rigore controllato e un’eleganza meno formale rispetto ai codici precedenti.
Quel passaggio resta uno dei momenti più significativi nel rapporto tra Armani e Hollywood. Il cinema non fu soltanto una vetrina, ma un luogo in cui l’abito divenne parte della costruzione del personaggio e della sua identità visiva.
Il Fondo Giorgio Armani al CSAC
Il percorso si ispira al Fondo Giorgio Armani conservato al CSAC di Parma, donato dallo stilista nel 1982. Il fondo raccoglie carte, campioni di tessuto, bozzetti, annotazioni tecniche e documenti progettuali che permettono di leggere dall’interno il processo creativo della maison.
La mostra di Lucca concentra l’attenzione su una parte precisa di quel materiale: il momento in cui lo stile Armani, già affermato nella moda, assume una dimensione internazionale attraverso il cinema e la cultura visiva americana.
Il Lucca Fashion Weekend
L’apertura della mostra coincide con il Lucca Fashion Weekend, in programma dal 29 al 31 maggio 2026. La manifestazione coinvolge diversi luoghi della città con appuntamenti dedicati alla moda, all’artigianato, alla bellezza e alla sostenibilità.
Nel calendario figurano anche un evento dedicato alla moda circolare di lusso, incontri, workshop, talk e un dj set aperto al pubblico con Jo Squillo. Sono inoltre previsti un omaggio della Fondazione Puccini per il centenario della Turandot e una celebrazione per il cinquantesimo anniversario dell’Atelier Ricci, storica sartoria lucchese.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

