Dalle coste della Grecia alle isole italiane, passando per Sicilia, Lazio e Malta: molte delle tappe raccontate da Omero nell’Odissea sono state associate a luoghi reali. Tra ipotesi storiche e tradizioni antiche, ecco la geografia del viaggio di Ulisse verso Itaca
Il viaggio di Ulisse narrato nell’Odissea di Omero è uno dei racconti più celebri della letteratura antica. Dopo la vittoria dei Greci su Troia, l’eroe intraprende un lungo percorso per tornare nella sua patria, l’isola di Itaca, affrontando mostri, divinità, creature leggendarie e popoli misteriosi.
Secondo diverse interpretazioni storiche e geografiche, molte delle dodici tappe del viaggio potrebbero essere collegate a luoghi realmente esistenti nel Mediterraneo. Le ricostruzioni degli studiosi dell’antichità hanno individuato possibili corrispondenze tra i luoghi descritti da Omero e alcune aree della Grecia, dell’Italia meridionale, della Tunisia e dell’arcipelago maltese.
Il percorso di Ulisse attraversa gran parte del Mediterraneo e, secondo il poema, si sviluppa nell’arco di dieci anni, fino al ritorno a Itaca e al ricongiungimento con la moglie Penelope e il figlio Telemaco.
Da Troia a Itaca: l’inizio del viaggio di Ulisse
La partenza del viaggio avviene da Troia, la città conquistata dai Greci grazie allo stratagemma del cavallo ideato da Ulisse. Le rovine dell’antica città si trovano nell’attuale Turchia nord-occidentale, sulla collina di Hisarlık, vicino al villaggio di Tevfikiye.
Da qui l’eroe avrebbe attraversato diverse aree del Mediterraneo, toccando prima la costa orientale del mare, poi il Nord Africa, la Sicilia e il Tirreno, fino ad arrivare nuovamente verso le isole greche.
L’ultima destinazione è Itaca, nell’arcipelago delle Isole Ionie. L’identificazione dell’isola descritta da Omero con l’attuale Itaca è ancora discussa: alcune teorie hanno ipotizzato anche una corrispondenza con la penisola di Paliki, nella parte occidentale di Cefalonia.
La terra dei Ciconi e l’isola dei Lotofagi
La prima tappa dopo la partenza da Troia è la terra dei Ciconi, popolazione citata nell’Odissea e collocata dalla tradizione nella Tracia sud-orientale, nell’attuale Grecia settentrionale, affacciata sul Mar Egeo.
Successivamente Ulisse raggiunge la terra dei Lotofagi, il popolo che secondo il mito si nutriva del loto, una pianta capace di far dimenticare il desiderio di tornare a casa. La tradizione identifica questo luogo con l’isola di Djerba, in Tunisia.
La grotta di Polifemo e la terra dei Ciclopi in Sicilia
Tra gli episodi più celebri dell’Odissea c’è l’incontro con il ciclope Polifemo, figlio del dio Poseidone. Ulisse e i suoi uomini rimangono intrappolati nella sua grotta, riuscendo a salvarsi grazie all’astuzia dell’eroe.
La tradizione colloca la terra dei Ciclopi in Sicilia. Diverse ipotesi indicano le zone vicine all’Etna o il territorio di Erice come possibili scenari del racconto. Altre interpretazioni hanno invece individuato una possibile collocazione nell’area di Posillipo, in Campania, sulla base di fonti successive al poema omerico.
L’isola di Eolo e la terra dei Lestrigoni
Nel suo viaggio Ulisse arriva anche sull’isola di Eolo, il signore dei venti che gli consegna un otre contenente le correnti d’aria del mondo. La tradizione identifica questo luogo con le Isole Eolie, in particolare con Lipari o Stromboli.
Un’altra tappa è la terra dei Lestrigoni, il popolo di giganti antropofagi che, secondo il racconto, distrugge gran parte della flotta di Ulisse. Le ipotesi geografiche collocano questo luogo lungo la costa tirrenica, nei pressi di Formia, nel Lazio, oppure in Sardegna.
Il promontorio del Circeo e l’isola della Maga Circe
Uno dei luoghi dell’Odissea più legati all’Italia è quello della Maga Circe, la divinità che trasforma gli uomini di Ulisse in animali e trattiene l’eroe per un lungo periodo.
La tradizione associa l’isola di Circe al promontorio del Circeo, nel Lazio, che in epoca antica avrebbe avuto caratteristiche insulari prima del collegamento con la terraferma. Altre ipotesi hanno indicato anche Ponza o Ustica come possibili luoghi del mito.
Dopo l’incontro con Circe, Ulisse compie la discesa agli inferi per incontrare l’indovino Tiresia. Questa tappa, essendo ambientata nel regno dei morti, non viene collegata a un luogo geografico reale.
Le Sirene tra Capri e Punta Campanella
Uno degli episodi più conosciuti dell’Odissea è quello delle Sirene, creature capaci di attirare i marinai con il loro canto.
La tradizione più diffusa colloca il loro territorio nelle acque davanti a Capri, in particolare nella zona delle Bocche di Capri e di Punta Campanella, tra il golfo di Napoli e quello di Salerno.
L’area presenta correnti marine particolari, un elemento che potrebbe aver contribuito alla nascita del mito legato a un tratto di mare pericoloso e misterioso.
Scilla e Cariddi nello Stretto di Messina
Dopo le Sirene, Ulisse affronta due delle figure più celebri del mito greco: Scilla e Cariddi.
Il luogo associato a questo episodio è lo Stretto di Messina, dove le correnti e le caratteristiche del tratto di mare hanno alimentato nei secoli il racconto dei due mostri marini.
Secondo la tradizione, Scilla viveva sul versante calabrese dello stretto, mentre Cariddi era legata alla costa siciliana, dove avrebbe creato un vortice capace di inghiottire le navi.
La Sicilia e l’isola del Sole
Dopo il passaggio tra Scilla e Cariddi, Ulisse arriva nell’isola del Sole, identificata con la Sicilia.
Qui i suoi compagni commettono un atto proibito: nonostante il divieto ricevuto, uccidono e mangiano i buoi sacri al dio Helios. La punizione divina porta alla distruzione della nave e alla morte di quasi tutti gli uomini dell’equipaggio.
Gozo e l’isola di Calipso
Dopo essere rimasto solo, Ulisse approda sull’isola della ninfa Calipso, che secondo la tradizione corrisponde a Gozo, nell’arcipelago maltese.
La ninfa trattiene l’eroe per anni, prima che gli venga concesso di riprendere il viaggio verso casa.
Corfù, l’ultima tappa prima di Itaca
L’ultima grande tappa del viaggio è la terra dei Feaci, identificata con l’attuale Corfù, che nell’antichità era conosciuta come Corcira.
Qui Ulisse viene accolto dalla principessa Nausicaa e dal re Alcinoo, che decide di aiutarlo a tornare finalmente nella sua patria.
Da Corfù l’eroe raggiunge Itaca, completando uno dei viaggi più celebri della storia della letteratura e trasformando luoghi reali del Mediterraneo in scenari immortali del mito.
Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

