Mar. Set 1st, 2026

Oggi Pinocchio compie 145 anni: il 2026 di Collodi tra mostre, convegni e nuove celebrazioni

Pinocchio - Carlo Collodi
Pinocchio - Carlo Collodi

Il 7 luglio 1881 usciva sul “Giornale per i bambini” la prima puntata della storia destinata a diventare uno dei testi italiani più tradotti al mondo. Nel bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi prepara un calendario di iniziative tra Italia ed estero

Pinocchio compie 145 anni. La data da cui parte la ricorrenza è il 7 luglio 1881, giorno in cui apparve sul Giornale per i bambini la prima puntata della Storia di un burattino, nucleo originario di quelle che sarebbero poi diventate Le avventure di Pinocchio. A quasi un secolo e mezzo dalla pubblicazione, il personaggio creato da Carlo Collodi continua a occupare un posto centrale nella storia della letteratura italiana per l’infanzia e nella cultura visiva internazionale.

Il 2026 aggiunge un ulteriore elemento storico: ricorrono infatti i 200 anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, nato a Firenze il 24 novembre 1826 e noto con lo pseudonimo di Collodi. L’anniversario si intreccia anche con i 70 anni del Parco di Pinocchio, trasformando l’estate collodiana in un calendario di iniziative che proseguirà in autunno e nel 2027.

Il Comitato nazionale per il bicentenario

Le celebrazioni del bicentenario di Carlo Collodi sono coordinate dal Comitato nazionale istituito dal Ministero della Cultura con decreto del 12 febbraio 2026. Il Comitato ha il compito di programmare, promuovere e seguire le manifestazioni dedicate all’autore, con un’attività prevista lungo l’arco 2026-2029.

Alla guida del Comitato figura Giordano Bruno Guerri Anselmi, mentre la sede operativa è presso la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, a Collodi, nel comune di Pescia. Le attività comprendono bandi, mostre, convegni e appuntamenti di carattere internazionale, con l’obiettivo di leggere l’opera collodiana non solo come fiaba, ma come patrimonio letterario, pedagogico e culturale.

Il convegno su Pinocchio e il fumetto

Tra gli appuntamenti principali del programma c’è il convegno internazionale “Il burattino multimediale: Pinocchio a fumetti”, previsto l’11 luglio a Collodi. L’incontro, aperto al pubblico, è organizzato dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi in collaborazione con Chapman University e The University of Iowa.

Il tema scelto mette al centro il rapporto tra Le avventure di Pinocchio e le sue reinterpretazioni nei diversi linguaggi, a partire dal fumetto. La figura del burattino viene così analizzata nel passaggio dalla pagina letteraria alle forme narrative successive, tra illustrazione, serialità, adattamenti e cultura popolare.

Le mostre tra Madrid, Guadalajara e Praga

Il calendario prevede anche la mostra “Carlo Collodi 1826-2026”, destinata in autunno a Madrid e Guadalajara, in coincidenza con la presenza dell’Italia come Paese ospite alla FIL – Feria Internacional del Libro. L’esposizione porterà all’estero materiali e percorsi dedicati alla produzione dell’autore, con attenzione alla complessità della sua figura e alla modernità della sua opera.

Altre iniziative sono previste a Parigi, Tokyo e Mosca, mentre una mostra dedicata a Collodi è già in corso presso l’Istituto Italiano di Cultura di Praga. La dimensione internazionale conferma il ruolo di Pinocchio come uno dei principali simboli letterari italiani nel mondo.

Un’opera tradotta in 200 lingue e dialetti

Nel 2026 Le avventure di Pinocchio raggiungono un nuovo dato significativo: il libro risulta tradotto in 200 lingue e dialetti, per un totale di 689 edizioni. Il numero conferma la circolazione globale dell’opera e la sua capacità di adattarsi a contesti culturali molto diversi.

La fortuna del personaggio non riguarda soltanto la letteratura. Pinocchio ha attraversato cinema, teatro, illustrazione, televisione, fumetto e arti visive, diventando un’immagine riconoscibile ben oltre il pubblico infantile. Il naso che si allunga, la figura di Geppetto, la Fata Turchina, il Grillo Parlante, Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe sono entrati stabilmente nell’immaginario collettivo.

Collodi oltre la fiaba

Le celebrazioni del bicentenario puntano anche a restituire profondità alla figura di Carlo Lorenzini. Giornalista, autore satirico, traduttore e osservatore della società postunitaria, Collodi non può essere ridotto al solo profilo di scrittore per ragazzi. Pinocchio nasce dentro un contesto storico e culturale preciso, ma la sua struttura narrativa continua a prestarsi a letture educative, sociali e simboliche.

Il programma del 2026 insiste proprio su questo punto: non separare il burattino dal suo autore e rileggere l’opera come parte della storia culturale italiana. In questa prospettiva, il Parco di Pinocchio, lo Storico Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle restano luoghi centrali di un sistema che unisce letteratura, arte, paesaggio e memoria.

Un anniversario che guarda oltre il 2026

I 145 anni di Pinocchio e il bicentenario di Carlo Collodi non si esauriscono nella data del 7 luglio. Le iniziative previste nei prossimi mesi costruiscono un percorso più ampio, destinato a proseguire anche oltre l’anno anniversario. Il centro resta Collodi, ma la traiettoria delle celebrazioni è internazionale.

A distanza di 145 anni dalla prima apparizione editoriale, Pinocchio continua a essere letto, studiato e riscritto. La ricorrenza del 2026 non aggiunge soltanto un numero alla storia del burattino: riporta al centro il rapporto tra un classico italiano e la sua lunga trasformazione attraverso lingue, immagini e pubblici diversi.

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