Dal primo appuntamento non competitivo del 1932 al Leone d’Oro assegnato nel 2025 a Jim Jarmusch: tutti i film che hanno conquistato il massimo riconoscimento del Festival di Venezia. Una storia segnata da cambi di denominazione, ex aequo, premi non assegnati e dalla lunga parentesi non competitiva tra il 1969 e il 1979.
Festival di Venezia, un albo d’oro che comincia nel 1934
La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nasce nel 1932 ed è il festival cinematografico più antico del mondo. La prima edizione, organizzata dal 6 al 21 agosto sulla terrazza dell’Hotel Excelsior al Lido, non prevedeva però una competizione e non assegnò un premio ufficiale per il miglior film. In mancanza di una giuria venne organizzato un referendum tra il pubblico: Nikolaj Ekk fu indicato come miglior regista per Il cammino verso la vita, mentre À nous la liberté di René Clair venne scelto come film più divertente.
La prima vera edizione competitiva arrivò nel 1934. Da quel momento il massimo riconoscimento della Mostra avrebbe attraversato denominazioni e formule differenti: dalla Coppa Mussolini al Gran Premio Internazionale di Venezia, fino al Leone di San Marco, divenuto poi Leone d’Oro. Per ricostruire correttamente l’albo storico è quindi necessario considerare non soltanto i Leoni d’Oro propriamente detti, ma anche i massimi premi assegnati prima dell’introduzione dell’attuale denominazione.
Gli anni Trenta: i primi vincitori della Mostra di Venezia
Nel 1934 vengono premiati separatamente il miglior film italiano e il miglior film straniero. La stessa impostazione prosegue negli anni successivi, con alcune variazioni nella denominazione dei riconoscimenti.
- 1932 – Nessun premio ufficiale per il miglior film: la Mostra non è competitiva.
- 1933 – Nessuna edizione.
- 1934 – Teresa Confalonieri di Guido Brignone, miglior film italiano; Man of Aran di Robert Flaherty, miglior film straniero.
- 1935 – Casta Diva di Carmine Gallone, miglior film italiano; Anna Karenina di Clarence Brown, miglior film straniero.
- 1936 – Squadrone bianco di Augusto Genina, miglior film italiano; Der Kaiser von Kalifornien di Luis Trenker, miglior film straniero.
- 1937 – Scipione l’Africano di Carmine Gallone, miglior film italiano; Un carnet de bal di Julien Duvivier, miglior film straniero.
- 1938 – Luciano Serra pilota di Goffredo Alessandrini e Olympia di Leni Riefenstahl, ex aequo.
- 1939 – Abuna Messias di Goffredo Alessandrini.
Gli anni della guerra e le edizioni considerate non avvenute
Le edizioni del 1940, 1941 e 1942 si svolsero in un contesto profondamente condizionato dalla Seconda guerra mondiale, lontano dal Lido e con una partecipazione internazionale fortemente ridotta. In seguito sarebbero state considerate dalla stessa storia ufficiale della Mostra come edizioni non avvenute. I massimi premi attribuiti in quegli anni restano tuttavia registrati nell’albo storico.
- 1940 – L’assedio dell’Alcazar di Augusto Genina, miglior film italiano; Der Postmeister di Gustav Ucicky, miglior film straniero.
- 1941 – La corona di ferro di Alessandro Blasetti, miglior film italiano; Ohm Krüger di Hans Steinhoff, miglior film straniero.
- 1942 – Bengasi di Augusto Genina, miglior film italiano; Der Grosse König di Veit Harlan, miglior film straniero.
- 1943-1945 – La Mostra non si svolge.
Dal dopoguerra alla nascita del Leone di San Marco
La Mostra riprende nel 1946. L’edizione ha carattere transitorio e il miglior film viene individuato da una commissione di giornalisti. Nel 1947 torna la giuria internazionale e viene istituito il Gran Premio Internazionale di Venezia. Nel 1949 nasce invece il Leone di San Marco per il miglior film, passaggio decisivo verso l’attuale Leone d’Oro.
- 1946 – The Southerner di Jean Renoir, miglior film per la commissione dei giornalisti.
- 1947 – Sirena di Karel Stekly, Gran Premio Internazionale di Venezia.
- 1948 – Hamlet di Laurence Olivier, Gran Premio Internazionale di Venezia.
- 1949 – Manon di Henri-Georges Clouzot, Leone di San Marco e Gran Premio Internazionale di Venezia.
I vincitori degli anni Cinquanta
Gli anni Cinquanta consolidano il peso internazionale della Mostra e aprono definitivamente il concorso alle cinematografie asiatiche. Nel 1951 la vittoria di Rashô-mon contribuisce in modo decisivo alla scoperta occidentale di Akira Kurosawa e del cinema giapponese. Nel decennio il massimo premio non viene assegnato in due occasioni, nel 1953 e nel 1956.
- 1950 – Justice est faite di André Cayatte.
- 1951 – Rashô-mon di Akira Kurosawa.
- 1952 – Jeux interdits di René Clément.
- 1953 – Leone d’Oro non assegnato.
- 1954 – Romeo and Juliet di Renato Castellani.
- 1955 – Ordet di Carl Theodor Dreyer.
- 1956 – Leone d’Oro non assegnato.
- 1957 – Aparajito di Satyajit Ray.
- 1958 – Muhô-Matsu no Isshô di Hiroshi Inagaki.
- 1959 – Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini e La grande guerra di Mario Monicelli, ex aequo.
Gli anni Sessanta, il cinema italiano e la frattura del 1968
Gli anni Sessanta costituiscono una delle fasi centrali nella storia della Mostra del Cinema di Venezia. Tra il 1963 e il 1966 quattro film italiani vincono consecutivamente il massimo riconoscimento, con Francesco Rosi, Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti e Gillo Pontecorvo. L’ultimo Leone prima della lunga sospensione viene assegnato nel 1968 ad Alexander Kluge.
- 1960 – Le passage du Rhin di André Cayatte.
- 1961 – L’année dernière à Marienbad di Alain Resnais.
- 1962 – Ivanovo detstvo di Andrej Tarkovskij e Cronaca familiare di Valerio Zurlini, ex aequo.
- 1963 – Le mani sulla città di Francesco Rosi.
- 1964 – Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni.
- 1965 – Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti.
- 1966 – La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo.
- 1967 – Belle de jour di Luis Buñuel.
- 1968 – Die Artisten in der Zirkuskuppel: ratlos di Alexander Kluge.
Dal 1969 al 1979, undici anni senza il massimo premio
Le contestazioni del 1968 segnano una cesura nella storia della manifestazione. Dal 1969 al 1979 non vengono assegnati i premi competitivi della Mostra. Sono anni di formule differenti, rassegne non competitive e profonde trasformazioni istituzionali. Il Leone d’Oro tornerà soltanto nel 1980.
- 1969-1979 – Nessun Leone d’Oro o massimo premio competitivo assegnato.
Gli anni Ottanta e il ritorno del Leone d’Oro
Nel 1980 la Mostra torna definitivamente alla formula competitiva. La ripartenza è segnata da un ex aequo tra Louis Malle e John Cassavetes. Nel 1981 Margarethe von Trotta diventa la prima regista a conquistare il Leone d’Oro.
- 1980 – Atlantic City di Louis Malle e Gloria di John Cassavetes, ex aequo.
- 1981 – Die Bleierne Zeit (Gli anni di piombo) di Margarethe von Trotta.
- 1982 – Der Stand der Dinge (Lo stato delle cose) di Wim Wenders.
- 1983 – Prénom Carmen di Jean-Luc Godard.
- 1984 – Rok spokojnego słońca (L’anno del sole quieto) di Krzysztof Zanussi.
- 1985 – Sans toit ni loi (Senza tetto né legge) di Agnès Varda.
- 1986 – Le rayon vert (Il raggio verde) di Éric Rohmer.
- 1987 – Au revoir les enfants (Arrivederci ragazzi) di Louis Malle.
- 1988 – La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi.
- 1989 – Città dolente di Hou Hsiao-hsien.
Tutti i Leoni d’Oro degli anni Novanta
Negli anni Novanta il Leone d’Oro registra una presenza crescente del cinema asiatico e premia autori come Zhang Yimou, Tsai Ming-liang e Takeshi Kitano. Le edizioni del 1993 e del 1994 terminano entrambe con un ex aequo. Nel 1998 Gianni Amelio riporta il Leone d’Oro a un film italiano con Così ridevano.
- 1990 – Rosencrantz & Guildenstern Are Dead di Tom Stoppard.
- 1991 – Urga di Nikita Mikhalkov.
- 1992 – Qiu Ju da guansi (La storia di Qiu Ju) di Zhang Yimou.
- 1993 – Short Cuts (America oggi) di Robert Altman e Trois couleurs: Bleu (Tre colori – Film blu) di Krzysztof Kieślowski, ex aequo.
- 1994 – Before the Rain (Prima della pioggia) di Milcho Manchevski e Vive l’amour di Tsai Ming-liang, ex aequo.
- 1995 – Cyclo di Tran Anh Hung.
- 1996 – Michael Collins di Neil Jordan.
- 1997 – Hana-bi di Takeshi Kitano.
- 1998 – Così ridevano di Gianni Amelio.
- 1999 – Not One Less di Zhang Yimou.
I vincitori della Mostra di Venezia dal 2000 al 2009
Il primo decennio del nuovo secolo si apre con la vittoria dell’iraniano Jafar Panahi. Ang Lee conquista due volte il Leone d’Oro nell’arco di tre edizioni, prima con Brokeback Mountain e poi con Lussuria – Seduzione e tradimento.
- 2000 – Dayereh (Il cerchio) di Jafar Panahi.
- 2001 – Monsoon Wedding di Mira Nair.
- 2002 – The Magdalene Sisters di Peter Mullan.
- 2003 – Vozvrashcheniye (Il ritorno) di Andrei Zvyagintsev.
- 2004 – Vera Drake di Mike Leigh.
- 2005 – Brokeback Mountain di Ang Lee.
- 2006 – Sanxia haoren (Still Life) di Jia Zhangke.
- 2007 – Se, jie (Lussuria – Seduzione e tradimento) di Ang Lee.
- 2008 – The Wrestler di Darren Aronofsky.
- 2009 – Lebanon di Samuel Maoz.
Dal 2010 al 2019: da Sofia Coppola a “Joker”
Il decennio successivo porta il Leone d’Oro dagli Stati Uniti alla Russia, dalla Corea del Sud alle Filippine e all’America Latina. Nel 2013 Sacro GRA di Gianfranco Rosi diventa il primo documentario a vincere il massimo riconoscimento veneziano. Nel 2018 viene premiato Roma di Alfonso Cuarón, mentre nel 2019 il Leone va a Joker di Todd Phillips.
- 2010 – Somewhere di Sofia Coppola.
- 2011 – Faust di Aleksandr Sokurov.
- 2012 – Pietà di Kim Ki-duk.
- 2013 – Sacro GRA di Gianfranco Rosi.
- 2014 – En duva satt på en gren och funderade på tillvaron (Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza) di Roy Andersson.
- 2015 – Desde allá di Lorenzo Vigas.
- 2016 – Ang babaeng humayo (La donna che se ne è andata) di Lav Diaz.
- 2017 – The Shape of Water di Guillermo del Toro.
- 2018 – Roma di Alfonso Cuarón.
- 2019 – Joker di Todd Phillips.
I Leoni d’Oro dal 2020 al 2025
Gli anni Venti si aprono con tre Leoni d’Oro consecutivi assegnati a film diretti da donne: Chloé Zhao, Audrey Diwan e Laura Poitras. Seguono Yorgos Lanthimos, Pedro Almodóvar e Jim Jarmusch.
- 2020 – Nomadland di Chloé Zhao.
- 2021 – L’événement di Audrey Diwan.
- 2022 – All the Beauty and the Bloodshed di Laura Poitras.
- 2023 – Poor Things (Povere creature!) di Yorgos Lanthimos.
- 2024 – The Room Next Door di Pedro Almodóvar.
- 2025 – Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch.
Il Leone d’Oro 2026 non è ancora nell’albo
L’albo dei vincitori della Mostra del Cinema di Venezia si ferma per ora al 2025. L’83ª edizione, Venezia 83, si svolge dal 2 al 12 settembre 2026 e il Leone d’Oro sarà assegnato al termine della manifestazione.
Dal primo concorso del 1934 a oggi, il massimo premio veneziano ha attraversato quasi un secolo di storia del cinema, premiando opere di Akira Kurosawa, Carl Theodor Dreyer, Roberto Rossellini, Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Luis Buñuel, Jean-Luc Godard, Agnès Varda, Wim Wenders, Zhang Yimou, Ang Lee, Sofia Coppola, Alfonso Cuarón e molti altri. Una successione che fotografa anche l’evoluzione della Mostra stessa: dalle prime Coppe degli anni Trenta al Leone d’Oro contemporaneo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

