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Francesca Leone, “Quel che resta” al Roseto Comunale di Roma: la rosa nata dalle lamiere di Centocelle

Francesca Leone, “Quel che resta” al Roseto Comunale di Roma: la rosa nata dalle lamiere di Centocelle
Francesca Leone, “Quel che resta” al Roseto Comunale di Roma: la rosa nata dalle lamiere di Centocelle

“Quel che resta” di Francesca Leone trasforma i materiali recuperati dopo gli incendi nell’area del Parco di Centocelle in una scultura per il Roseto Comunale

È stata presentata venerdì 22 maggio, alle ore 18.00, al Roseto Comunale di Roma, la nuova opera di arte pubblica di Francesca Leone, intitolata Quel che resta. La scultura è una grande rosa realizzata con lamiere metalliche provenienti dal Parco di Centocelle, recuperate dopo gli interventi di bonifica successivi agli incendi degli autodemolitori abusivi presenti nell’area.

Il progetto nasce da una proposta dell’artista al Comune di Roma: sottrarre quei materiali alla distruzione e trasformarli in un’opera capace di conservare la memoria di una ferita ambientale, restituendole una nuova forma nello spazio pubblico.

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La materia dello scarto come memoria urbana

La ricerca di Francesca Leone si concentra da anni sulla trasformazione della materia e sul recupero dello scarto urbano. In Quel che resta, le lamiere ossidate mantengono tracce, combustioni e stratificazioni del tempo, diventando parte essenziale del significato dell’opera.

La rosa, elemento ricorrente nel lavoro dell’artista, emerge dalla materia segnata dal fuoco e dall’abbandono. Il residuo urbano non viene cancellato, ma rielaborato in una presenza scultorea sospesa tra natura, paesaggio e memoria collettiva.

Il dialogo con il travertino romano

La scultura si innesta su una grande forma irregolare di travertino, concepita come una roccia naturale. La pietra, legata alla storia architettonica di Roma, diventa parte integrante dell’intervento e stabilisce un rapporto diretto con il metallo ossidato.

La realizzazione dell’opera è stata possibile grazie alla collaborazione con STR – Società del Travertino Romano, che ha contribuito alla definizione della base in pietra.

Sostenibilità e rigenerazione nello spazio pubblico

L’intervento è stato accolto dall’Assessora all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, per i valori legati a sostenibilità, riuso e rigenerazione urbana. Il progetto è stato inoltre presentato dal Comune di Roma nell’ambito di Roma Circolare – Da rifiuti a risorse, come esempio di economia circolare applicata alla cultura.

Collocata nel paesaggio del Roseto Comunale, Quel che resta mette in relazione la dimensione naturale del luogo con la storia recente del Parco di Centocelle. L’opera di Francesca Leone diventa così un segno permanente nel tessuto urbano, costruito a partire da ciò che la città aveva scartato.

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