Dal 30 aprile 2026 Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospita “Luigi Ghirri. A series of dreams”, un progetto che attraversa fotografia, musica e paesaggio sonoro. Al centro c’è una linea di ricerca precisa: la relazione tra lo sguardo di Ghirri e l’intervento musicale di Iosonouncane…
A Reggio Emilia apre una nuova mostra dedicata a Luigi Ghirri, costruita attorno a uno dei nuclei più riconoscibili del suo lavoro: il rapporto tra fotografia e musica. Il titolo completo del progetto è Luigi Ghirri. A series of dreams. Paesaggi visivi e paesaggi sonori. Oltre quei monti il mare – Iosonouncane e sarà allestito a Palazzo dei Musei dal 30 aprile 2026 al 28 febbraio 2027. L’inaugurazione è fissata per giovedì 30 aprile, alle 19.
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Il cuore del progetto
Il punto di partenza è una riflessione che attraversa tutta la ricerca di Ghirri: quella che lui stesso definiva una “misteriosa parentela” tra suono e immagine. La mostra lavora proprio su questo asse, mettendo in relazione paesaggio visivo e paesaggio sonoro senza trasformare la musica in semplice commento della fotografia. L’idea è piuttosto quella di mostrare come, nel lavoro del fotografo emiliano, l’ascolto sia parte della costruzione dello sguardo.
Il ruolo di Iosonouncane
Dentro il percorso trova spazio Oltre quei monti il mare, nucleo concepito con la partecipazione di Iosonouncane. L’intervento del musicista è pensato come una sezione di ricerca sul soundscape, cioè sul paesaggio sonoro, e mette in tensione l’ecologia dello sguardo di Ghirri con l’ecologia acustica elaborata da Raymond Murray Schafer. Il risultato annunciato non è una semplice collaborazione tra arti diverse, ma un confronto su come l’ambiente contemporaneo condizioni il modo di vedere e di sentire.
Un percorso in tre parti
L’esposizione si articola in tre momenti. Il primo raccoglie immagini dedicate ai luoghi della musica: teatri, organi, juke-box, pianoforti, segni visivi che restituiscono una presenza musicale diffusa nello spazio quotidiano. Il secondo presenta materiali anche inediti sul rapporto di Ghirri con musicisti come Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ron, Luca Carboni e CCCP, aprendo anche un focus sul contributo di Paola Borgonzoni nei progetti editoriali e nelle copertine di dischi. Il terzo nucleo è quello affidato all’intervento di Iosonouncane.
La mostra dentro Fotografia Europea 2026
La mostra si apre nell’ambito della XXI edizione di Fotografia Europea e si inserisce nel lavoro che Palazzo dei Musei porta avanti dal 2021 sulla sezione fotografica dedicata a Ghirri. A Reggio Emilia il fotografo non è soltanto una presenza d’archivio o di memoria: è un riferimento stabile nella lettura culturale della città. Per questo il nuovo allestimento non si limita a riproporre immagini note, ma prova a riorganizzare la sua opera secondo una chiave critica precisa.
Il focus al Teatro Valli
Accanto al percorso principale di Palazzo dei Musei è previsto anche un focus al Teatro Valli, visitabile fino al 14 giugno 2026. In questa sede il progetto si concentra sulle immagini realizzate per le copertine di musica classica della storica etichetta RCA, richiamando un altro snodo del rapporto tra Ghirri e il mondo dello spettacolo dal vivo. È un’estensione coerente della mostra principale e contribuisce a dare alla parte musicale un rilievo non accessorio.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

