Arte moderna e arte contemporanea non sono sinonimi e non indicano semplicemente ciò che appare nuovo. Le date cambiano secondo le istituzioni, ma la distinzione serve a collocare opere, movimenti e linguaggi
Nel linguaggio comune, “moderno” può significare recente o innovativo. Nella storia dell’arte, arte moderna indica invece un periodo già storicizzato. Il Museum of Modern Art di New York usa come riferimento le opere realizzate dagli anni Ottanta dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento.
È una periodizzazione istituzionale, non una data valida in modo assoluto. Comprende esperienze molto diverse, dal Postimpressionismo alle avanguardie storiche, fino a numerose ricerche sviluppate dopo la Seconda guerra mondiale.
Che cosa significa arte contemporanea
Con arte contemporanea si indica l’arte del presente e del passato recente. Il MoMA la colloca orientativamente dal 1980 a oggi, mentre la Tate adotta una definizione più aperta e parla di arte del presente o di un passato relativamente vicino.
Il termine non identifica uno stile unico. Può comprendere pittura, scultura, fotografia, video, installazioni, performance, opere sonore e lavori realizzati con tecnologie digitali.
Perché non esiste una data universale
Le periodizzazioni dipendono dalla storia delle collezioni, dall’attività dei musei e dagli orientamenti degli studiosi. Per questo un’istituzione può spostare di alcuni anni il confine tra moderno e contemporaneo.
Il passaggio non avviene in un momento preciso. Artisti appartenenti a generazioni diverse possono lavorare nello stesso periodo con linguaggi lontani tra loro. Le categorie servono a ordinare la storia, ma non cancellano sovrapposizioni e continuità.
La tecnica non decide la categoria
Un’opera non diventa contemporanea soltanto perché usa un video o un computer. Allo stesso modo, un dipinto realizzato oggi non appartiene all’arte moderna solo perché impiega olio e tela.
La tecnica indica come è stata prodotta l’opera; la periodizzazione indica quando e in quale contesto storico è stata realizzata. Fotografia e cinema erano già presenti nel periodo moderno, mentre pittura e scultura continuano a essere praticate nell’arte contemporanea.
Due esempi per non confondersi
Un dipinto eseguito da Pablo Picasso nei primi decenni del Novecento appartiene all’arte moderna. Un’installazione realizzata nel XXI secolo appartiene invece all’arte contemporanea, indipendentemente dai materiali impiegati.
La distinzione essenziale è cronologica e storica: arte moderna indica un periodo convenzionalmente delimitato; arte contemporanea riguarda il presente e il passato più vicino. Le date di confine possono variare, ma i due termini non sono intercambiabili.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

