Cinque dipinti e acquerelli mostrano Venezia tra Settecento e Novecento, attraverso feste pubbliche, architetture e riflessi. Il confronto segue il passaggio dalla veduta descrittiva alla ricerca sulla luce e sulla superficie dell’acqua
Canaletto dipinse A Regatta on the Grand Canal intorno al 1740. L’opera rappresenta la gara annuale sul Canal Grande, con gondole a un remo, imbarcazioni di servizio e spettatori affacciati dai palazzi o raccolti lungo il percorso.
La scena combina la descrizione dell’architettura con quella di un evento pubblico. La National Gallery di Londra conserva il dipinto insieme alla tela collegata The Basin of San Marco on Ascension Day, dedicata a un’altra cerimonia veneziana.
Francesco Guardi, Santa Maria della Salute
In Santa Maria della Salute, databile intorno al 1770, Francesco Guardi colloca la chiesa con la grande cupola lungo una via d’acqua attraversata da gondole e piccole barche. Gli edifici chiari si stagliano contro il cielo, mentre l’acqua riflette il blu e le superfici bianche delle costruzioni.
L’opera mantiene riconoscibile l’architettura ma riduce molti dettagli a pennellate rapide, soprattutto nelle figure e nelle imbarcazioni.
Turner, Venice, from the Porch of Madonna della Salute
Joseph Mallord William Turner realizzò Venice, from the Porch of Madonna della Salute intorno al 1835. Il dipinto deriva da un disegno eseguito durante il primo viaggio veneziano del 1819 e risente anche del secondo soggiorno, avvenuto nel 1833. Fu esposto alla Royal Academy nel 1835.
Nel quadro, i palazzi e le loro fondamenta si uniscono visivamente all’acqua attraverso i riflessi. La veduta combina più punti d’osservazione nella stessa composizione.
Claude Monet, Grand Canal, Venice
Claude Monet dipinse Grand Canal, Venice nel 1908, durante il suo soggiorno veneziano. L’olio su tela concentra l’attenzione sul rapporto tra facciate, acqua e luce.
Rispetto alla precisione della veduta settecentesca, i particolari architettonici perdono centralità. Le forme sono costruite attraverso variazioni cromatiche e riflessi, che rendono meno netto il confine tra gli edifici e il canale.
John Singer Sargent, Venice
L’acquerello Venice di John Singer Sargent, datato intorno al 1903, è realizzato con acquerello, gouache e grafite su carta. La scena notturna affida la leggibilità dell’ambiente ai contrasti tra zone scure e passaggi più chiari.
Le cinque opere restituiscono immagini differenti della stessa città. Canaletto registra una cerimonia e lo spazio urbano; Guardi rende più mobile la superficie pittorica; Turner combina veduta e riflesso; Monet concentra il quadro sulla luce; Sargent riduce Venezia a una costruzione per toni.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

