La superficie visibile di un quadro è soltanto la parte esterna di una struttura composta da materiali con funzioni diverse. Supporto, preparazione e strato pittorico indicano livelli distinti e non sono sinonimi nelle schede museali
Il supporto è il materiale sul quale viene realizzato il dipinto. Può essere tela, tavola di legno, carta, cartone, metallo, pietra o un altro materiale capace di ricevere la pittura. Nel caso della tela, il tessuto costituisce il supporto primario; il telaio sul quale viene teso svolge una funzione ausiliaria. La scelta incide su peso, flessibilità, formato e comportamento dell’opera, perché legno, fibre tessili e metalli reagiscono in modo diverso alle condizioni ambientali.
La preparazione sta fra base e colore
Su molti supporti viene applicato un fondo o strato di preparazione. Il fondo favorisce l’adesione della pittura, fornisce la consistenza desiderata e stabilisce un tono di base per l’immagine. È spesso bianco, ma può essere colorato. Sopra di esso può comparire un’imprimitura, cioè una stesura cromatica che modifica il punto di partenza sul quale l’artista lavora.
Lo strato pittorico forma l’immagine
Lo strato pittorico è costituito dai colori applicati sulla preparazione o direttamente sul supporto. In un dipinto tipico, i pigmenti sono dispersi in un legante come olio, tempera o acrilico. I pigmenti producono il colore, ma possono influire anche sui tempi di essiccazione, sulla brillantezza e sulla stabilità alla luce. La pittura può essere organizzata in una sola stesura oppure in più livelli, comprendendo abbozzi, velature, coperture e modifiche.
Gli strati possono separarsi
La struttura resta stabile soltanto se i materiali mantengono una buona adesione. Il termine inglese cleavage, usato nella conservazione e traducibile come distacco o separazione, indica la perdita di coesione fra livelli: può verificarsi tra due strati di colore, tra pittura e preparazione oppure tra preparazione e supporto. Il fenomeno può precedere sollevamenti e cadute. Per descrivere un danno non basta quindi dire che “il quadro si sfoglia”: occorre stabilire dove si trova la separazione.
Che cosa dice davvero “olio su tela”
La formula “olio su tela” riassume due dati: la tecnica pittorica indicata e il supporto. Non descrive automaticamente la preparazione, le stesure sottostanti, il disegno preparatorio, la vernice superficiale o i restauri. Questi elementi vengono studiati con osservazione ravvicinata, luce radente, radiografia, riflettografia infrarossa e, quando possibile, analisi di campioni. Una dicitura di catalogo è corretta ma sintetica: sotto il colore visibile può esistere una stratigrafia molto più articolata.
Appassionato di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

