Dom. Mag 31st, 2026

L’opera lirica di di Čajkovskij che Strehler abbandonò per sempre

Giorgio Strehler
Giorgio Strehler

Nel 1972 Giorgio Strehler iniziò a preparare una regia per La dama di picche di Čajkovskij alla Scala. Dopo settimane di prove, interruppe tutto…

Nel 1972 Giorgio Strehler iniziò a preparare una regia per La dama di picche di Čajkovskij alla Scala. Dopo settimane di prove, interruppe tutto. Disse: “La musica è perfetta, io non lo sono abbastanza”. Non affrontò mai più l’opera lirica in modo diretto.

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Un gesto di rinuncia

Le scenografie erano già pronte, i costumi disegnati. Ma Strehler temeva di non riuscire a tradurre l’ossessione del protagonista con i suoi strumenti teatrali. Preferì abbandonare il progetto. Una rinuncia che segnò una svolta nel suo rapporto con la lirica.

Memoria muta

Il materiale progettuale – bozzetti, note di regia, una lunga lettera alla Scala – è conservato al Piccolo Teatro. Ma non è mai stato reso pubblico integralmente. L’opera non fu mai messa in scena. Restò, per lui, una stanza chiusa. E per noi, una pagina mancante.

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