Last Updated on 24/09/2026
Le tre tecniche consentono di trasferire un’immagine da una matrice alla carta, ma seguono principi differenti. Nella xilografia si stampa il rilievo, nell’acquaforte l’inchiostro resta nei solchi, nella litografia si lavora su una superficie piana…
La stampa d’arte è un procedimento basato sul trasferimento di un’immagine da una matrice a un altro supporto, generalmente la carta. La matrice può essere costituita da legno, metallo, pietra o altri materiali preparati.
Lo stesso disegno può produrre più impressioni. Xilografia, acquaforte e litografia si distinguono per il modo in cui viene preparata la matrice e per la parte della superficie che trattiene l’inchiostro.
Scopri gli altri articoli della rubrica “Parole da museo”
Come funziona la xilografia
La xilografia è un procedimento di stampa in rilievo. L’artista o l’incisore scava un blocco di legno, rimuovendo le parti che non dovranno comparire nell’immagine finale.
L’inchiostro viene distribuito sulle zone rimaste più alte. Le parti incise restano invece escluse e non stampano. Quando il blocco viene premuto contro il foglio, il disegno passa sulla carta.
Il principio è paragonabile a quello di un timbro: è la superficie in rilievo a produrre l’immagine.
Come funziona l’acquaforte
L’acquaforte appartiene ai procedimenti di stampa in cavo. Una lastra di metallo viene coperta con una vernice o una cera resistente all’acido. Il disegno viene tracciato rimuovendo questo strato nei punti scelti.
La lastra viene poi esposta all’acido, che corrode soltanto le zone di metallo rimaste scoperte. Dopo la pulitura, l’inchiostro viene fatto penetrare nei solchi, mentre quello in eccesso viene rimosso dalla superficie.
Sotto la pressione del torchio, la carta raccoglie l’inchiostro contenuto nelle linee incise. A stampare non sono quindi le parti alte, ma quelle scavate dall’azione dell’acido.
Come funziona la litografia
La litografia è un procedimento planografico: le zone che stampano e quelle che non stampano si trovano sullo stesso piano. Il disegno viene realizzato con materiali grassi su una pietra calcarea levigata o su una lastra metallica preparata.
Il procedimento sfrutta il rapporto tra acqua e sostanze grasse. Le aree non disegnate vengono mantenute umide e respingono l’inchiostro oleoso; le parti disegnate lo trattengono.
La matrice non viene scavata come nell’acquaforte e non presenta rilievi come nella xilografia.
Tre principi differenti
La distinzione essenziale riguarda la posizione dell’inchiostro. Nella xilografia resta sulle parti alte del blocco; nell’acquaforte entra nei solchi della lastra; nella litografia aderisce alle zone grasse di una superficie piana.
Nel trasferimento sulla carta, l’immagine risulta normalmente rovesciata rispetto a quella presente sulla matrice. Conoscere il procedimento permette di comprendere che i termini riportati nelle schede museali non indicano soltanto un materiale, ma il metodo con cui l’opera è stata prodotta.
Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

