Affresco, tempera e pittura a olio non indicano stili artistici, ma tecniche basate su leganti, supporti e tempi di lavorazione differenti. Nell’affresco il colore si fissa sull’intonaco, nella tempera il pigmento è unito a un medium acquoso, nell’olio a un olio essiccante
Ogni pittura è composta almeno da un pigmento, che fornisce il colore, e da un legante, che tiene unite le particelle e permette di applicarle su una superficie.
Affresco, tempera e olio si distinguono soprattutto per i materiali impiegati e per il modo in cui il colore aderisce al supporto. Le denominazioni non descrivono invece il soggetto o lo stile di un’opera.
Come funziona l’affresco
L’affresco è una tecnica di pittura murale. I pigmenti, macinati e mescolati con acqua, vengono stesi sull’intonaco di calce ancora umido o parzialmente asciutto. Durante l’essiccazione, il colore si lega alla superficie.
Nel buon fresco il pittore applica i pigmenti quando l’intonaco è ancora bagnato. La porzione preparata per una singola giornata di lavoro viene chiamata giornata.
I dettagli aggiunti dopo l’asciugatura sono invece eseguiti a secco e richiedono un legante che faccia aderire il colore alla parete.
Che cos’è la tempera
Il termine tempera può indicare diversi procedimenti nei quali il pigmento viene unito a un legante compatibile con l’acqua. Nell’uso più comune si riferisce alla tempera all’uovo, preparata utilizzando il tuorlo come medium.
La tempera asciuga più rapidamente dell’olio e viene spesso applicata mediante pennellate sottili. È stata utilizzata frequentemente su tavola, sopra una preparazione chiara, ma il supporto in legno non è sufficiente da solo a identificare la tecnica.
Come funziona la pittura a olio
Nella pittura a olio, i pigmenti vengono mescolati con un olio essiccante, generalmente di lino o di noce. Il colore può essere applicato su tavola, tela, metallo e altri supporti opportunamente preparati.
L’olio asciuga lentamente e permette di lavorare il colore ancora fresco. Può essere steso in passaggi densi oppure in strati sottili e trasparenti, chiamati velature.
La trasparenza di molti pigmenti mescolati all’olio consente di sovrapporre più strati e ottenere variazioni di profondità e luminosità.
Perché il supporto non identifica la tecnica
Una pittura su tavola non è necessariamente una tempera: molti dipinti a olio sono stati realizzati sul legno. Allo stesso modo, la tela è comune nella pittura a olio, ma può essere utilizzata anche con altri materiali.
Per questo le schede museali riportano formule come “tempera su tavola” e “olio su tela”. Il primo termine indica il medium; il secondo identifica il supporto.
Tre procedimenti differenti
Nell’affresco il lavoro deve seguire l’asciugatura dell’intonaco. Nella tempera il colore tende a fissarsi rapidamente. L’olio offre invece tempi più lunghi per modificare, fondere e sovrapporre le stesure.
La differenza non riguarda la qualità dell’opera, ma il processo materiale con cui il pigmento viene preparato e legato alla superficie.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

