Nel film diretto da Stanley Kubrick nel 1980, la macchina da presa segue Danny mentre percorre l’albergo sul triciclo. L’inquadratura bassa e il movimento continuo permettono di esplorare gli spazi prima che il pericolo appaia…
In The Shining, diretto da Stanley Kubrick, Danny Torrance percorre più volte i corridoi dell’Overlook Hotel su un piccolo triciclo. La macchina da presa lo segue a breve distanza, mantenendo un’altezza vicina a quella del bambino e del veicolo.
L’albergo non viene presentato soltanto attraverso vedute immobili. Porte, svolte e passaggi vengono mostrati mentre Danny avanza. Lo spettatore scopre quindi lo spazio seguendo il percorso del personaggio.
L’uso della Steadicam
Per molte riprese in movimento, la produzione utilizzò la Steadicam, un sistema che consente all’operatore di spostarsi con la cinepresa limitando le oscillazioni dell’immagine. L’apparecchiatura era stata ideata da Garrett Brown, che lavorò direttamente al film.
Il direttore della fotografia John Alcott spiegò che la Steadicam venne impiegata in modo esteso nei movimenti attraverso l’hotel. Il dispositivo consentiva di attraversare corridoi, cucine e sale seguendo percorsi difficili da realizzare con un normale carrello su binari.
La cinepresa vicino al pavimento
Per seguire Danny sul triciclo, Garrett Brown utilizzò la Steadicam da una piattaforma montata su una struttura simile a una sedia a rotelle. La soluzione permetteva di mantenere la macchina da presa molto bassa e di muoverla dietro il bambino.
Il punto di vista non coincide esattamente con quello di Danny, ma rimane vicino alla sua altezza. La posizione della cinepresa rende centrali il pavimento, le porte e gli incroci dei corridoi.
Il suono delle ruote
Il movimento è accompagnato dal rumore del triciclo. Sulle superfici dure le ruote producono un suono continuo; quando il veicolo passa sui tappeti, il rumore si attenua. L’alternanza si ripete durante il percorso.
Il cambiamento sonoro permette di percepire il passaggio tra materiali differenti senza mostrarli in primo piano. Il pavimento scandisce così l’avanzamento all’interno dell’hotel.
L’apparizione nel corridoio
Durante uno dei percorsi, Danny svolta e incontra due bambine ferme davanti a lui. Il movimento viene interrotto da una composizione frontale e simmetrica, costruita lungo la profondità del corridoio.
L’apparizione avviene nello stesso ambiente che il film ha già mostrato attraverso i tragitti del triciclo. Uno spazio precedentemente attraversato senza ostacoli contiene ora due figure immobili.
L’albergo costruito attraverso il movimento
Le sequenze non servono soltanto a seguire Danny. Presentano l’Overlook come un sistema di corridoi, svolte e stanze collegati.
In The Shining, la Steadicam consente alla cinepresa di mantenere un movimento regolare vicino al pavimento. L’esplorazione dell’albergo diventa così uno degli strumenti con cui il film organizza lo spazio e prepara gli incontri successivi.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

