Ven. Ott 2nd, 2026

Lobster Dress, l’abito di Schiaparelli e Dalí che portò un’aragosta sulla seta

Schiaparelli e Dalì: quando un’aragosta finì su un abito e scrisse la storia
Schiaparelli e Dalì: quando un’aragosta finì su un abito e scrisse la storia

Nel 1937 Elsa Schiaparelli realizzò con Salvador Dalí un abito da sera bianco decorato da un grande crostaceo. Il modello, indossato da Wallis Simpson per Vogue, trasferì un motivo surrealista nella moda

Il Lobster Dress fu creato nella primavera del 1937 da Elsa Schiaparelli con la collaborazione di Salvador Dalí. La stilista e l’artista operarono nello stesso ambiente culturale parigino e lavorarono insieme a diversi progetti legati alla moda e al Surrealismo.

Per questo modello, Schiaparelli chiese a Dalí di disegnare un’aragosta destinata a decorare un abito da sera. Il motivo venne stampato sulla parte anteriore della gonna, dove occupa una porzione ampia e immediatamente visibile.

Organza di seta e crine sintetico

L’abito è realizzato in organza di seta stampata e crine sintetico. Il tessuto bianco è interrotto dall’immagine rossa e arancione del crostaceo e da piccoli elementi vegetali distribuiti nella parte inferiore.

La costruzione comprende un corpetto aderente, una cintura colorata e una gonna lunga e ampia. Il motivo di Dalí non è applicato come un accessorio separato, ma stampato direttamente sul tessuto.

L’aragosta nelle opere di Dalí

Il crostaceo era già presente nel lavoro di Salvador Dalí. Nel 1936 l’artista aveva realizzato il Lobster Telephone, un oggetto nel quale la riproduzione di un’aragosta sostituisce la cornetta di un telefono.

Nel vestito di Schiaparelli, lo stesso soggetto passa dall’oggetto surrealista alla superficie di un capo di abbigliamento. La collaborazione riguarda però un progetto specifico: Dalí disegna il motivo, mentre Schiaparelli costruisce l’abito nel quale viene inserito.

Wallis Simpson su Vogue

Il modello divenne noto anche grazie alle fotografie di Wallis Simpson pubblicate da Vogue. Simpson indossò l’abito in un servizio fotografico realizzato nel 1937 da Cecil Beaton.

Le immagini mostrarono il vestito al di fuori della presentazione della collezione. Sul fondo chiaro della gonna, l’aragosta occupava una posizione centrale e restava leggibile anche nella fotografia.

Non è la riproduzione di un dipinto

Il Lobster Dress non copia un quadro già esistente di Dalí. Il disegno fu realizzato per decorare il vestito e venne adattato alle dimensioni e alla forma della gonna.

Il capo è quindi il risultato di due interventi collegati. Il motivo grafico appartiene a Dalí; taglio, materiali e costruzione sartoriale appartengono al progetto di Schiaparelli.

Il Surrealismo diventa indossabile

La collaborazione conserva la funzione concreta dell’abito da sera, ma introduce sulla sua superficie un’immagine normalmente estranea a quel tipo di indumento.

Il Lobster Dress non elimina la distinzione tra opera d’arte e moda. Mostra invece come un soggetto utilizzato da un artista possa essere rielaborato attraverso tessuto, stampa e costruzione sartoriale.

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