Nel pieno del deserto del Chihuahua, nello stato del Texas negli Stati Uniti, a circa 60 chilometri dalla piccola città di Marfa, si trova una struttura unica nel suo genere. Un negozio di Prada, realizzato con tutti i canoni estetici degli altri flagship store nel mondo

Nel pieno del deserto del Chihuahua, nello stato del Texas negli Stati Uniti, a circa 60 chilometri dalla piccola città di Marfa, si trova una struttura unica nel suo genere. Un negozio di Prada, realizzato con tutti i canoni estetici degli altri flagship store nel mondo.
Nonostante l’apparenza, non si tratta di una boutique di lusso, bensì di un’installazione artistica. Creata nel 2005 dagli artisti scandinavi Michael Elmgreen e Ingar Dragset, Prada Marfa è un’opera d’arte concettuale, definita dagli artisti “progetto di arte del paesaggio pop-architettonica”. Ed ha suscitato curiosità e dibattiti fin dalla sua inaugurazione.
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L’origine del progetto Prada Marfa
L’idea di Prada Marfa nasce come una critica e una riflessione sull’industria del lusso e sulla cultura del consumismo. Elmgreen e Dragset, noti per le loro installazioni che sfidano le convenzioni sociali e architettoniche, hanno pensato di collocare una replica di una boutique Prada in un luogo remoto e desolato.
La posizione scelta, lungo la US Route 90, è lontana dalle metropoli e dai centri commerciali, enfatizzando il contrasto tra il lusso rappresentato dal marchio Prada e l’arido paesaggio circostante. Il “negozio” è consapevolmente e provocatoriamente concepito per essere lasciato senza manutenzione né riparazione o restauro. Ed è esposto alle intemperie e quindi soggetto ad un naturale ed inevitabile deterioramento.
Così come anche ad atti vandalici: infatti, poco dopo la sua inaugurazione, Prada Marfa è stata oggetto di vandalismi. L’opera è stata ricoperta di graffiti e i prodotti di Prada esposti all’interno derubati. L’installazione poi è stata pulita e ripristinata e adeguatamente protetta per evitare il ripetersi di simili episodi.
La realizzazione
L’installazione è stata commissionata dall’Art Production Fund e da Ballroom Marfa, con la collaborazione degli architetti Ron Rael, Virginia San Fratello e Joerg Boettger.
Inaugurata il 1° ottobre 2005, sebbene non ideata ufficialmente dalla casa di moda, Prada Marfa è stata subito apprezzata da Miuccia Prada. Questa ha concesso agli artisti di usare il nome del brand e ha donato una selezione di accessori (scarpe e borse) della collezione Autunno/Inverno 2005 da esporre all’interno dell’installazione.
Naturalmente, queste non sono in vendita: la struttura è chiusa al pubblico e protetta da un sistema di sicurezza connesso direttamente alla centrale di polizia.
Interpretazioni e critiche
Prada Marfa ha ricevuto sia elogi che critiche. Alcuni la considerano una brillante parodia della commercializzazione dell’arte e una potente dichiarazione contro l’omologazione culturale.Altri la vedono come un esempio di decadenza artistica e spreco di risorse.
La sua esistenza nel mezzo del deserto solleva domande sul significato del lusso e sull’accessibilità dell’arte.
Significato culturale
Ad oggi, Prada Marfa è diventata una vera e propria attrazione turistica e un punto di riferimento culturale. Un simbolo del dialogo tra arte, moda e cultura popolare.
Parlando di cultura popolare, il famoso e ormai iconico cartello di indicazioni che riporta la dicitura in nero su sfondo bianco “Prada Marfa – 1837 MI”, indicando la lontananza dall’installazione, appare frequentemente in film e serie TV (lo ricorderete, per esempio, a casa dei Van Der Woodsen in Gossip Girl) così come sui social network, ma è diventato anche un pezzo di arredamento diffuso in molte abitazioni.
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Classe 1996, nata e cresciuta a Roma. Laureata in Psicologia della Comunicazione e del Marketing all’Università Sapienza. Il suo lavoro nella comunicazione è iniziato appena compiuti 18 anni, nel settore degli eventi e delle promozioni, e continua oggi nel mondo del marketing digitale, come libera professionista. Scrive sul suo blog “La Stanza di Michela” e collabora con diverse testate online parlando dei temi che più ama quali moda, psicologia, viaggi, lifestyle, film e serie TV.


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