Last Updated on 27/06/2024
Il dipinto “Les Demoiselles d’Avignon” di Pablo Picasso, realizzato tra il 1906 e il 1907, ha avuto un impatto duraturo non solo nel mondo dell’arte, ma anche in quello della moda

Il dipinto “Les Demoiselles d’Avignon” di Pablo Picasso, realizzato tra il 1906 e il 1907, è considerato il primo dipinto cubista nella storia dell’arte. Quest’opera rivoluzionaria, che raffigura un gruppo di donne in pose provocatorie con forme frammentate e angolari, ha avuto un impatto duraturo non solo nel mondo dell’arte, ma anche in quello della moda. Le linee spezzate e l’astrazione del cubismo hanno ispirato stilisti a esplorare nuove frontiere nel design, sperimentando con forme, colori e composizioni innovative.
Tra i molti stilisti che hanno risentito dell’influenza di Picasso spiccano figure iconiche come Coco Chanel, Yves Saint Laurent e Jeremy Scott per Moschino, i quali hanno saputo reinterpretare i principi del cubismo nei loro capi.
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Coco Chanel e Les Demoiselles d’Avignon
Coco Chanel, pioniera della moda moderna, ha collaborato con Picasso in diverse occasioni, unendo i loro talenti per opere teatrali come la commedia “Antigone” (1922) e il balletto “Le Train Bleu” (1924). L’influenza del cubismo è evidente nelle creazioni di Chanel di quegli anni, caratterizzate da linee dritte, spigolose e dalla predilezione per blocchi di colore, spesso il nero, il bianco e il beige.
Nei ritratti di Olga Khokhlova, prima moglie di Picasso e fedele cliente di Chanel, si può notare come gli abiti indossati riflettano lo stile chic e minimalista della stilista. I costumi da bagno moderni raffigurati nel dipinto “I bagnanti” (1918) di Picasso anticipano i costumi che Chanel avrebbe realizzato anni dopo, dimostrando l’intenso dialogo tra le arti visive e la moda.
Yves Saint Laurent e Picasso
Yves Saint Laurent ha portato avanti l’eredità cubista con grande maestria, dedicando numerose collezioni a Picasso e ai suoi lavori. La collezione Primavera/Estate 1988 haute couture e la Primavera/Estate 2002 haute couture riprendono le linee spezzate e i colori vivaci tipici del cubismo, introducendo una nuova dimensione di modernità e avanguardia nel fashion design.
Nel 1979, Saint Laurent ha creato la giacca “Hommage à Pablo Picasso”, ispirata al dipinto “Ritratto di Nusch Éluard” (1937), mentre nel 1988 ha presentato una cappa che riproduceva l’opera “Mandolino e chitarra” (1924). Questi omaggi sottolineano la profondità della connessione tra l’artista spagnolo e il couturier francese, entrambi pionieri nella loro rispettiva disciplina.
Moschino e Picasso
Jeremy Scott per Moschino ha continuato questa tradizione con la collezione Primavera/Estate 2020, che riflette una reinterpretazione contemporanea del cubismo. Gli abiti stravaganti della collezione di Scott riprendono i colori audaci e brillanti di Picasso, giocando con volumi e proporzioni in modo innovativo.
La collezione presenta capi con angoli stravolti, simmetrie alterate e riferimenti tematici all’opera di Picasso, come la corrida e la morte, tradotti in completi da matador e abiti con illustrazioni di scheletri.
Questo approccio teatrale e giocoso dimostra come l’eredità cubista continui a influenzare e ispirare i designer contemporanei (non solo i tre appena citati, ma anche Jil Sander, Viktor&Rolf, Prada, Schiaparelli e tanti altri), mantenendo vivo il dialogo tra arte e moda.
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Classe 1996, nata e cresciuta a Roma. Laureata in Psicologia della Comunicazione e del Marketing all’Università Sapienza. Il suo lavoro nella comunicazione è iniziato appena compiuti 18 anni, nel settore degli eventi e delle promozioni, e continua oggi nel mondo del marketing digitale, come libera professionista. Scrive sul suo blog “La Stanza di Michela” e collabora con diverse testate online parlando dei temi che più ama quali moda, psicologia, viaggi, lifestyle, film e serie TV.

