Tra alberi firmati Bvlgari, mercatini artigianali a Piazza Navona e presepi spettacolari, la Capitale celebra un Natale unico in attesa del Giubileo 2025

Con l’arrivo di dicembre, Roma e il Vaticano si preparano a vivere il Natale 2024 con una serie di eventi che intrecciano tradizione, arte e innovazione, rendendo la città eterna e Piazza San Pietro i cuori pulsanti delle celebrazioni. Tra alberi maestosi, presepi ricchi di significato e luminarie spettacolari, le iniziative di quest’anno vogliono non solo celebrare la festività ma anche creare connessioni profonde tra comunità, cultura e sostenibilità.
Roma: il Natale 2024 di Bvlgari illumina Trinità dei Monti e le periferie
Il primo segno delle festività natalizie è l’accensione dell’albero di Natale firmato Bvlgari a Trinità dei Monti. Ispirato al simbolo della Maison, il serpente, l’albero è un’opera di design e innovazione. La struttura, un’elegante spirale in ottone avvolta da una maglia dorata e coronata dalla stella a otto punte, rappresenta equilibrio e ordine cosmico. Realizzato con tecnologie illuminotecniche all’avanguardia e materiali a basso impatto ambientale, l’albero è un simbolo di sostenibilità.
Durante la cerimonia inaugurale, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il CEO di Bvlgari Jean-Christophe Babin hanno anche presentato un progetto illuminotecnico che coinvolgerà 20 piazze periferiche, tra cui Piazza Santa Maria dell’Olivo e Piazzale della Posta. L’obiettivo è riqualificare le aree meno centrali della città, rinsaldando il legame tra la Maison e Roma, con interventi che valorizzano la bellezza e favoriscono la socialità.
Le luminarie di via dei Condotti, realizzate con 14.300 micro-lampade LED, riproducono due spirali dorate sormontate dalla stella a otto punte, unendo eleganza e rispetto per l’ambiente grazie al basso consumo energetico.
Piazza Navona: mercatini, restauro e tradizioni verso il Giubileo 2025
Dal 8 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025, Piazza Navona si trasforma in un luogo di magia e tradizione con la sua storica Festa di Natale, che quest’anno assume un significato speciale in vista del Giubileo 2025. L’evento coincide con il completamento del restauro delle fontane barocche della piazza, che torneranno a splendere il 19 dicembre.
L’inaugurazione ufficiale sarà presieduta dal Sindaco Gualtieri e dall’Assessora Monica Lucarelli, dando il via a un mese di celebrazioni. La piazza ospiterà mercatini di artigianato locale, eventi culturali e laboratori per famiglie, organizzati dalle Biblioteche di Roma. La Banda della Polizia Locale contribuirà con musiche natalizie a creare un’atmosfera festosa.
La manifestazione, oltre a essere un appuntamento imperdibile per romani e turisti, consolida il ruolo di Piazza Navona come simbolo delle tradizioni romane e della cultura artigianale, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente.
Natale 2024 in Vaticano: l’abete di Ledro e il presepe di Grado raccontano fede e sostenibilità
Il 7 dicembre in Piazza San Pietro si terrà l’inaugurazione dell’albero e del presepe, presieduta dal cardinale Fernando Vérgez Alzaga. L’imponente abete di 29 metri, proveniente da Ledro, è stato scelto per il suo valore ecologico: il prelievo dell’albero fa parte di una gestione sostenibile certificata delle foreste trentine. A decorare gli ambienti vaticani ci saranno altri 39 alberi più piccoli, donati dalla comunità ledrense.
Il presepe, realizzato dalla comunità di Grado, racconta la quotidianità e l’amore, con scene ambientate nella laguna di Grado dei primi del Novecento. L’opera include dettagli come “batele” galleggianti, figure in fango della laguna e strutture tipiche dei “casoni”. Simbolo di operosità e tradizioni, il presepe è stato progettato da Lorenzo e Francesca Boemo, con il coordinamento di Antonio Boemo.
Parallelamente, nell’Aula Paolo VI sarà inaugurata la “Natività di Betlemme 2024”, realizzata da artisti palestinesi con materiali locali come legno d’ulivo e madreperla, a rappresentare la Terra Santa e le sue tradizioni secolari.
Appassionato/a di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

