Dal 10 al 24 aprile, il Mausoleo di Santa Costanza ospita “Yeshu’a – Il volto, i volti di Cristo”: venti opere dell’artista Corrado Veneziano, in un dialogo tra spiritualità, geopolitica e coscienza contemporanea

Se Gesù tornasse oggi, dove si fermerebbe? È da questa domanda che prende forma “Yeshu’a – Il volto, i volti di Cristo”, la nuova mostra personale di Corrado Veneziano. Ospitata nel Mausoleo di Santa Costanza, a Roma, l’esposizione si apre al pubblico dal 10 al 24 aprile 2025, in uno dei luoghi più evocativi della città. La cornice, già di per sé spiritualmente carica, si fa contenitore di un’indagine artistica che unisce simbolismo religioso, sensibilità contemporanea e una riflessione urgente sulla condizione umana.
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Geografie sacre e ferite
Al centro del progetto ci sono tre grandi tele inedite. Il volto di Cristo emerge e si sovrappone a luoghi carichi di dolore e memoria: Gaza e il Medio Oriente, l’Est Europa segnato dalla guerra, il Mediterraneo con Lampedusa come simbolo di frontiera e naufragio. Ma non si tratta di una cronaca visiva: Veneziano compone icone moderne che interrogano chi guarda, riportando l’immagine sacra al cuore del dibattito etico, civile e spirituale.
Un atlante tra arte sacra e impegno
Le venti opere in mostra si muovono tra linguaggi molteplici: la cartografia con i suoi meridiani e paralleli, le icone cristiane, la pittura colta e la simbologia universale. L’ulivo, la colomba, la croce: ogni elemento richiama l’immaginario sacro, ma lo fa in modo nuovo, rielaborato, spesso sospeso nel vuoto come un appello visivo alla responsabilità. Veneziano disegna un atlante della compassione, dove i confini geografici diventano confini dell’anima.
Il sacro come gesto civile
Corrado Veneziano, artista e intellettuale, propone un’estetica del sacro capace di toccare corde profonde, al di là della fede individuale. La sua è una grammatica del coinvolgimento: lo spettatore non è spettatore, ma interlocutore. La pittura diventa così gesto etico, invito alla meditazione e al tempo stesso sollecitazione politica, nel senso più ampio del termine.
tra eredità classica e visione contemporanea
Il percorso espositivo è radicato nello studio dell’arte medievale e rinascimentale, da Cimabue a Piero della Francesca. Ma si apre anche a suggestioni letterarie, in particolare dantesche, e a un uso simbolico dello spazio pittorico che trasforma ogni tela in un punto cardinale della coscienza collettiva. La mostra non offre risposte, ma domande che restano incise nello sguardo.
Info utili
📍 Dove: Mausoleo di Santa Costanza, Roma
🕰️ Quando: dal 10 al 24 aprile 2025
🖼️ Cosa: venti opere di Corrado Veneziano sul volto di Cristo nei luoghi del mondo in conflitto
🎟️ Ingresso: gratuito
🎨 Inaugurazione: giovedì 10 aprile alle ore 18.30
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

