A Bologna, quella degli Asinelli è la torre medievale più alta d’Italia. E nasconde una leggenda accademica che mette alla prova il coraggio…

Nel cuore di Bologna, le Due Torri — Garisenda e Asinelli — sono il simbolo verticale di una città da sempre tesa tra sapere e sfida. Costruite nel XII secolo, erano espressione del potere delle famiglie nobili, ma anche strutture militari e di controllo del territorio. La Torre degli Asinelli, con i suoi 97 metri, è ancora oggi la torre pendente più alta d’Italia. Ma a renderla ancor più affascinante è una leggenda che coinvolge gli studenti universitari.
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La sfida della laurea
Secondo la tradizione bolognese, gli studenti non devono salire sulla torre prima di essersi laureati. Farlo porterebbe sfortuna, impedendo il conseguimento del titolo. È una sorta di rito laico, ancora rispettato da molti, che mescola superstizione e rispetto per la fatica dello studio.
Solo dopo la proclamazione, i neodottori possono salire i 498 gradini fino in cima, ammirando la città dall’alto come metafora del traguardo raggiunto.
Tra storia e panorama
La torre ha resistito a secoli di guerre, terremoti e incendi. Dal 2023 è nuovamente accessibile dopo un restauro strutturale che ne ha rafforzato la stabilità. La vista dalla cima è tra le più spettacolari d’Italia, e raggiungerla, per molti, è un simbolo di conquista personale oltre che culturale.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.
